Commento alle letture di domenica 18 febbraio 2018 – Missionari della Via

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Il commento alle letture di domenica 18 febbraio 2018 a cura dei Missionari della Via.

Con il Mercoledì delle Ceneri è iniziata la Quaresima, un tempo di grazia forte, per rivedere la nostra vita e riscoprire la bellezza di aver aderito a Cristo con il battesimo. Dopo il battesimo lo Spirito Santo, spinge Gesù, lo trascina nel deserto; questo ci dice che Gesù non ci va per caso, non è un incidente di percorso; lì vi rimane 40 giorni, digiunando, pregando, lottando. Va nel deserto per prepararsi alla sua missione, in profonda solitudine e in silenzio. Ripercorre simbolicamente il cammino del popolo d’Israele messo alla prova nel deserto, e si mantiene fedele in tutto. Alla fine, lo vediamo circondato e servito da animali feroci e angeli, riportandoci all’armonia del creato prima del peccato. In quest’armonia che Gesù ha dentro di sé è riconoscibile la presenza stessa di Dio che cambia la disarmonia del deserto in un luogo di pace; quanti deserti laddove manca la comunione con Dio: famiglie, luoghi di lavoro, compagnie… solo l’arrivo di Cristo può far rifiorire la pace, l’amore e la speranza.

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Si narra che il re S. Luigi IX, un giorno disse pubblicamente che avrebbe preferito trenta volte essere lebbroso piuttosto che cadere in un solo peccato mortale. Al che il barone di Joinville, presente, ribatté inorridito che lui preferiva l’opposto… rievocando il fatto, il poeta Péguy commenta: “Ah se Joinville con gli occhi dell’anima avesse veduto cosa sia la lebbra dell’anima che chiamiamo non invano peccato mortale… quella muffa secca dell’anima infinitamente più cattiva, più pericolosa e maligna, infinitamente più odiosa, lui stesso avrebbe capito quant’era assurdo il suo discorso e che la questione non si pone nemmeno. Ma non tutti vedono con gli occhi dell’anima” (R. Cantalamessa).

Soltanto dopo questo tempo e dopo aver vinto il maligno Gesù inizierà la sua missione pubblica. Lui ha affrontato questo tempo di prova e di vittoria a nostro favore: Lui vince il male e ci insegna a vincerlo, ne smaschera gli inganni e, soprattutto, ci dona la forza per vincerlo. Il deserto nella Bibbia è un luogo ricco di significato: è il luogo dove il popolo fa esperienza dell’amore di Dio, dove riceve la sua Parola, dove sperimenta la sua provvidenza di Dio; ma è anche il luogo della prova, della tentazione. A ben pensarci, il deserto è la solitudine più nera; è ritrovarsi nella più totale povertà ed essenzialità. Lì, spogliati di tante cose, puoi incontrare o il Padre o il diavolo, ma in ogni caso devi incontrare te stesso e fare i conti. La Quaresima, tempo forte di purificazione che ci associa al mistero di Gesù tentato nel deserto, è un tempo dove riscoprire il deserto, ritagliandoci più tempo per pregare, meditare, per esaminare la nostra coscienza, per entrare nel nostro cuore, lì dove sono le nostre tentazioni, le nostre ambiguità, affrontando quelle “bestie” che ci impauriscono e seducono. Solo così, entrando in contatto con le sorgenti più profonde del nostro essere, potremo davvero ritrovare la libertà e la verità di noi stessi: non si può salvare tutto, non si può camminare con un piede in due scarpe. Tutto ciò che non va nelle nostre vite va riconosciuto ed eliminato: solo così si può pervenire alla vera gioia.

L’uomo invia le sue onde fino alla periferia del sistema solare, ma ignora, il più delle volte, quello che c’è nel suo stesso cuore. Evadere, distrarsi, divertirsi: sono tutte parole che indicano un uscire da se stessi, un sottrarsi alla realtà… in inglese c’è il genere televisivo delle fiction: finzione, che ormai è famoso anche dalle nostre parti. Preferiamo vivere nella finzione anziché nella realtà. Oggi si parla tanto di alieni, ma alieni, o alienati, lo siamo già noi! (R. Cantalamessa). Tutti abbiamo bisogno di far un po’ di deserto e lì scoprire quali tentazioni ci assalgono: tutti abbiamo bisogno di pregare, fare elemosine, digiunare: c’è da fare, oltre al digiuno alimentare, un po’ di digiuno dal rumore, dalla TV, dai social network per riscoprire chi siamo davvero, e dove stiamo andando. Abbiamo bisogno di purificare le nostre vite: Dio non si allea con le nostre menzogne; bisogna fare una scelta.

Il tempo è compiuto, ci dice Gesù: cioè adesso è il tempo giusto, pieno, gravido, bello. Il regno di Dio è vicino, è a portata di mano; Dio bussa, vuol regnare in noi, vuol davvero salvarci; possiamo entrare in una vita bella ovunque siamo, in qualunque condizione stiamo. Convertitevi dunque, cambiate rotta: ritornate a Dio, a ciò che vale davvero! È il lieto annuncio: Dio è a portata di mano, vicino a te, e vuol entrare in te: oggi, se vuoi, la tua vita può iniziare a rinascere. Nella parola Gesù sconfigge il demone che stravolge la verità e nella parola di Dio annunciata dalla Chiesa dice: oggi si può cambiare! Credi che Dio ti ama, che con lui può rinascere la speranza, che puoi trovare la pace che cerchi, il perdono che non riesci a darti, quella vita più bella e libera che sogni. Immergiti nel battesimo, credi davvero in Cristo, immergi i tuoi peccati in lui. Dai la tua croce a Cristo, allora sarai salvato. Il cristianesimo non è un perdere te stesso, ma è un ritrovare te stesso. Il peccato è ciò che tu non sei: abbandonandolo, abbandoni il falso di te. Cristo non è un’alternativa a ciò che sei, ma è ciò che devi essere veramente, è il tuo “modello originale”. Lui ti fa essere ciò che devi essere, fa emergere la verità di te stesso. Seguilo dunque: così abbandoni il falso di te, per ritrovare il vero di te!

Preghiamo la Parola

Signore Gesù, donami la forza di scegliere sempre te.
Donami la gioia di amare la verità più di me stesso per far sì che tu viva in me!

VERITA’: Vita interiore e sacramenti

Lo Spirito sospinge Gesù nel deserto. Cerco di ritagliarmi del tempo ogni giorno per fare un po’ di deserto? Sia per pregare, per meditare, per leggere… e anche durante le mie attività, ogni tanto cerco di rivolgere il pensiero al Signore?
Gesù viene tentato e sconfigge il maligno. Cerco di essere vigilante contro il male? Ad esempio allontanandomi da situazioni pericolose, tagliando con pensieri e sentimenti negativi?

CARITA’: Testimonianza di vita

In questo tempo di quaresima mi sto allenando per affrontare la mia vita come discepolo di Gesù, quale proposito particolare ho preso?

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della Prima Domenica di Quaresima – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 18 Febbraio 2018 anche qui.

Mc 1, 12-15
Dal Vangelo secondo Marco
12E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 18 – 24 Febbraio 2018
  • Tempo di Quaresima I
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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