Commento alle letture del 3 Agosto 2018 – Mons. Costantino Di Bruno

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Il commento alle letture del 3 agosto 2018 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

NON È COSTUI IL FIGLIO DEL FALEGNAME?

Ger 26,1-9; Sal 68; Mt 13,54-58

La Scrittura Antica ci rivela che i più grandi re del passato, Davide e Salomone, sono stati elevati a tanta grandezza solo dal Signore. Lo stesso futuro di Davide è interamente fatto dal Signore. Essi non si sono fatti. Sono stati fatti interamente da Dio. Anche la Vergine Maria vede se stessa tutta opera del suo Dio.

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Ora dunque dirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: “Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Se farà il male, lo colpirò con verga d’uomo e con percosse di figli d’uomo, ma non ritirerò da lui il mio amore, come l’ho ritirato da Saul, che ho rimosso di fronte a te. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”» (2Sam 7,8-16). .

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre» (Lc 1,46-55).

Se questa verità che è essenza e sostanza di tutta la Rivelazione, perché gli abitanti di Nazaret pensano che tutto invece debba venire dalla carne e dal sangue? La risposta è la stessa che diede Gesù a Pietro, quando gli disse di non andare a Gerusalemme.

Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».(Mt 16,21-23).

Quando Cristo Gesù non è visto nel suo mistero interamente dal Padre e come lo vede il Padre, è il segno che noi pensiamo dalla carne, secondo gli uomini, e non secondo Dio, nello Spirito Santo. Non siamo nello Spirito, non pensiamo secondo lo Spirito.

Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Il Padre, Cristo Gesù, lo Spirito Santo sono un solo mistero. Vede Cristo Gesù come lo vede il Padre chi è nello Spirito Santo. Chi non è nello Spirito Santo mai potrà vedere Cristo Signore come lo vede il Padre. Lo vedrà come lo vedono gli uomini, un uomo tra gli uomini. Chi non è nello Spirito Santo neanche gli altri uomini vedrà come li vede il Padre. Li vede redentori e non lo sono. Li pensa salvatori e non lo sono. Li crede rivelatori del vero Dio e non lo sono. Vede secondo Dio chi è nello Spirito di Dio.

Vergine Fedele, Angeli, Santi, colmateci di Spirito Santo per vedere secondo Dio. 

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