Commento al Vangelo di domenica 29 novembre 2015 – sr. Myriam

68

Educati a stare in piedi!

Siamo nel tempio, a Gerusalemme e Gesù si espone, dopo aver visto come venivano gettate le offerte nel tempio, elogia la vedova, e inizia il suo ultimo discorso pubblico prima degli eventi della Passione.
Contesto complesso, affollato, caotico, dove si incontrano tutti, i ricchi e i poveri, gli scribi e gli analfabeti, gli uomini e le donne, i vecchi e i giovani, i capi e i sudditi.
Leggi questo o altri simili passi del Vangelo e pensi subito, “ eccoci è arrivata la fine del mondo”, gli sconvolgimenti del natura ci sono, le guerre anche, la paura e il terrore tra gli uomini non manca di questi tempi, le catastrofi ambientali, i terremoti, alluvioni, incendi anche, ma allora possibile sia questo il modo giusto per iniziare l’Avvento, l’attesa dell’Incarnazione di Dio nella persona di Gesù?
Il linguaggio apocalittico che Luca utilizza in questo capitolo va letto, meditato e interpreto secondo le categorie e il contesto in cui l’autore lo ha scritto. Per apocalittico non si intende nulla di catastrofico, di finale drammatico, ma di rivelativo; apocalisse infatti deriva da apokalipsis, letteralmente “da nascosto”, cioè qualcosa che prima era nascosto e poi si disvela. Allora la chiave di lettura non è quella di capire cosa di terribile sta succedendo, ma cosa di Dio la persona di Gesù ci sta disvelando, mostrando, rivelando, quale velo sta togliendo secondo Luca.
Ed è subito evidente una prima riflessione: Gesù rivela un Dio che dal caos, dal caotico, dal disordinato, dalla confusione riporta ordine, armonia, pace perché in essa vi si trova la liberazione del cuore dell’uomo.

[ads2]La seconda invece potrebbe essere il consiglio di vivere con consapevolezza questo cambiamento, questa conversione della storia, del mondo, della vita che ciascuno è chiamato a rimettere in ordine. “State svegli” e “state in piedi”, due indicazioni fondamentali per la postura del cristiano nella storia, per chi crede e vive dell’energia Pasquale del Risorto.
“Siate svegli”, siate protagonisti della vostra vita, uomini e donne liberi nelle proprie scelte, responsabili delle proprie azioni, attenti a ciò che vi accade intorno, non addormentati davanti alla TV, pantofolai schiavi della moda, del perbenismo, del “si è sempre fatto così”, chiusi ciascuno nel proprio guscio, pronti ciascuno o con il proprio olio in più da far ardere.
“Stare in piedi”, è la postura del Risorto, è la postura a cui dobbiamo tendere, è la forma della vita cristiana, è il senso che sta dietro tutte le cose, perché in qualsiasi situazione, di fronte a qualsiasi evento, persona, imprevisto, gioia o dolore della vita il tuo sguardo sarà alto e la tua dignità piena.
Allora domenica altro che catastrofe, arriva e si concretizza nella liturgia una grande buona notizia da accogliere, quella di tendere e attendere alla postura massima della nostra vita.
Buona domenica a tutti!

Sr. Myriam del Monastero Benedettino di Sant’Anna – Bastia Umbra

Prima Domenica di Avvento

[ads2] Lc 21, 25-38.34-36
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 29 Novembre – 05 Dicembre 2015
  • Tempo di Avvento I, Colore viola
  • Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

Articolo precedenteTrasmissioni: Sulla via di Damasco – sabato 28 novembre 2015
Articolo successivoCommento al Vangelo del 29 novembre 2015 – don Davide Chirco