Commento al Vangelo – Domenica 15 maggio 2011 – Bellanotizia

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Questa è una rielaborazione audio/video sulle letture della Messa di: DOMENICA xxxxx 2011 – IV DOMENICA DEL TEMPOI PASQUA (Anno A) a cura di Antonio Di Lieto.

Il titolo della Messa, che unifica tutte le letture, secondo l’autore è: Io ti chiamo: buttati nelle Mie braccia !

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Commento alle Letture

PRIMA LETTURA (Atti degli Apostoli 2,14a.36-41)
Questa lettura è Parola di Dio. Quindi è Dio che ci parla e ci dice: “Il giorno di Pentecoste per bocca di Pietro e gli 11 apostoli, dissi agli abitanti di Gerusalemme: «Io ho mandato come Messìa e Signore, Mio Figlio Gesù: quello che invece voi avete crocifisso!». Sentendo queste parole, molti si sentirono trafiggere il cuore ed esclamarono pentìti: «Cosa dobbiamo fare, per rimediare?». Per bocca di Pietro Io risposi loro, questo che dico anche a te: «Cambia modo di vivere! Fatti battezzare: ed Io ti perdonerò. Dentro di te entrerà la forza dello Spirito Santo, che Io mando nel cuore di tutti gli uomini che – vicini o lontani che siano – rispondono alla MIA CHIAMATA. Così ti salverò da questa generazione perversa!». Ben 3.000 abitanti di Gerusalemme allora, quel giorno accettarono di essere battezzati: risposero alla MIA CHIAMATA, BUTTANDOSI NELLE MIE BRACCIA !”.

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 22,2-6)
Questo salmo è Parola di Dio. Quindi è Dio che ti parla e ti dice: ”Io sono il tuo Pastore: e tu la Mia pecorella. Quando ti CHIAMO, seguimi. Perchè Io non ti faccio mancare niente: ti faccio sdraiare sull’erba fresca, ti porto a bere dove il fiume è tranquillo, ti dò coraggio quando sei impaurito. Ti guido per il sentiero giusto: senza mai abbandonarti. Anche se dovessi perderti nel bosco, ti tengo NELLE MIE BRACCIA: quindi non avere paura. Anche se ti ritrovassi in una valle buia, Io sono sempre con te: il Mio bastone ti guida e ti dà sicurezza. Io ti nutro e ti sazio: sotto gli occhi dei lupi che vorrebbero sbranarti. Io ti lavo e ti profumo: riempiendo il tuo bicchiere fino all’orlo. Sì, la Mia bontà ed il Mio amore ti saranno sempre vicini, per questo rispondi alla MIA CHIAMATA: non smettere mai di venire nella Mia casa, per tutti i giorni della tua vita!”.

SECONDA LETTURA (dalla prima lettera di Pietro 2,20b-25)
Questa lettera è Parola di Dio. Quindi è Dio che ci parla e – per bocca di Pietro – ci dice: “Ama gli altri, come carissimi fratelli. E se vuoi farmi cosa gradita, fai sempre il bene: accettando ogni sofferenza con pazienza. A questo infatti ti ho CHIAMATO: a seguire l’esempio di Cristo, che pur non avendo mai peccato né imbrogliato nessuno, ha accettato di essere trattato come un delinquente. Insultato, non insultava. Malmenato, non cercava vendetta. Ma si affidava a Me: BUTTANDOSI NELLE MIE BRACCIA. Sulla croce ha pagato Lui per i tuoi peccati: per guarirti dalle tue colpe, si è offerto di prendersi Lui le tue piaghe. Eri come una pecorella dispersa ed impaurita, ma Lui ti ha ricondotto a Me, che sono il Pastore e guardiano della tua anima: TI HA BUTTATO NELLE MIE BRACCIA !”.

VANGELO (Giovanni 10,1-10)

Questo vangelo è parola di Dio. Quindi è Gesù che ci parla e ci dice: “Quando in un ovile arriva un ladro di pecore, non entra certo dalla porta principale: ma scavalca da un’altra parte e poi cerca di far passare le pecorelle da un’uscita secondaria, per non farsi vedere.

Il pastore invece entra sempre dalla porta principale dell’ovile: il guardiano lo vede e subito gli apre. Allora entra, CHIAMA le sue pecorelle per nome, una per una: e quelle ascoltando la sua voce lo seguono. Poi controlla bene che siano uscite tutte dalla porta principale e, camminando davanti a loro, le porta al pascolo a saziarsi: per dar loro nutrimento e vita.

Quando il pastore CHIAMA i suoi agnellini insomma, quelli riconoscono la sua voce: e SI BUTTANO NELLE SUE BRACCIA. Se invece li chiama un estraneo, non riconoscono la sua voce: anzi scappano via spaventati!”.

Con questa similitudine Gesù voleva dire qualcosa: ma i presenti non capivano. Così spiegò: “Voi siete gli agnellini ed io la porta principale: imboccami ed Io ti condurrò ai pascoli della gioia eterna. Se qualcuno invece vuol farti imboccare uscite secondarie, è un ladro ed un brigante: non seguirlo.

Io sono il tuo Pastore: ti amo e TI CHIAMO per nome. Quando riconosci la mia voce, accorri subito: e BUTTATI NELLE MIE BRACCIA. Io controllerò bene che ci siate tutti: e poi camminandovi davanti, vi condurrò a saziarvi nei prati verdi del Paradiso!

Il ladro viene per rubare, distruggere, uccidere. Io invece sono il Pastore, che viene a darti nutrimento e vita: una vita piena ed abbondante. Per questo quando TI CHIAMO, accorri subito: e BUTTATI NELLE MIE BRACCIA !”.

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Note: L’autore precisa che, anche se la lettura di queste bellenotizie aiuta a comprendere la prima parte della Messa (Liturgia della Parola), non potrà mai sostituire la seconda parte (Liturgia eucaristica), in cui ci viene data la possibilità di “abbracciare” veramente il Corpo di Cristo.