Commento al Vangelo di lunedì 1 gennaio 2018 – mons. Giuseppe Mani

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La cosa più grande che una madre può fare è un Figlio: è decisamente il Suo capolavoro non paragonabile a nessun altra cosa. Il nome proprio di Lei è Mamma, non c’è titolo più grande di quello: sentirsi chiamare così. Dio stesso, facendosi uomo , non ha voluto privarsi dell’ esperienza fondamentale di avere una mamma. Ha voluto privarsi di tutto testimoniando una povertà reale ma non di una famiglia, privandosi della quale non sarebbe stata povertà ma miseria; che non è un valore cristiano, ma una condizione che deve essere superata.

Maria è stata la vera madre di Gesù che non ha soltanto generato ma anche educato, fatto crescere e seguito in tutte le fasi della sua vita. Lui era il vero figlio e Lei la vera Madre. Guardando a questo rapporto Madre – Figlio non possiamo non rimanere stupiti nel vedere il Creatore del Mondo, Colui ad immagine del quale sono state fatte tutte le cose, allattato da questa donna , piangere per dirgli che aveva fame, e, da parte di Lei, insegnarGli a parlare, a pregare, ad amare; vedere che la sua opera educativa era accolta e che produceva i suoi frutti. Chiedendo a dei bambini quale sarebbe stata, secondo loro, l’impressione che i pastori avevano manifestato quando Maria mostrò loro Gesù uno di essi disse “Come ti assomiglia”. E’ il più bel complimento che si può fare ad una Mamma ma credo anche ad un figlio dirgli “E’ tutto sua Madre!”.Gli artisti che ci hanno regalato le più belle Madonne avevano chiaro questo concetto; Gesù è tutto Sua Madre e Maria è tutto suo Figlio.

Il Figlio di Dio si è fatto uomo ma senza perdere la sua natura divina, ecco perché Maria è la Madre di Dio. Se si fosse incarnato perdendo la sua divinità il Figlio di Dio non avrebbe salvato il mondo: il mondo non aveva affatto bisogno di un uomo in più. Se il cristiano si incarna perdendosi nella confusione terrena non risolve niente e non aiuta nessuno, non c’è assolutamente bisogno di un disperato in più, né di un altro incredulo né di uno scontento oltre a quelli che son già in circolazione. Dio che si dona e si assimila a noi, mi chiama a donarmi e ad assimilarmi ai miei fratelli, anche ai più diversi e lontani, non però fino a smarrire la propria identità di cristiano. Gesù facendoci suoi fratelli ci ha resi figli di Sua Madre, veramente “Figli nel Figlio” per associarci alla sua opera di salvezza. E per poter realizzare questo possiamo contare su una madre che ci segue.

E’ sicuramente una delle verità più consolanti della nostra fede. Oggi, come sempre, cominciamo un anno generati da Maria che ci dona “In Cristo”tempo, energia e vita. Un anno che trascorreremo nella famiglia di Cristo, a Nazareth, dove ci recheremo ogni volta che desideriamo respirare atmosfera di casa e godere del profumo dei valori evangelici. Possiamo stare con Maria ogni volta che lo desideriamo. E’ la Madre di Dio e dove è Dio c’è anche Lei, ci segue attentamente dappertutto ed è sufficiente chiamarla per farsi sentire, basta dire “Ave Maria Madre di Dio” perché San Bernardo ci assicura che “Non si è mai sentito dire al mondo che chiunque si sia rivolto alla Tua protezione sia rimasto abbandonato”.

Ci ottenga San Giovanni Paolo II la fede di potersi fidare di Maria dicendogli come diceva Lui: “Son tutto tuo”. Fidarsi di Maria è fidarsi della Madre, è essere evangelicamente dei bambini, proprio come ci ha detto Gesù: ”Se non diventerete come bambini non entrerete nel Regno dei cieli”. Questa impronta Mariana con cui la chiesa ci introduce nel nuovo anno è una indicazione chiara a vivere in famiglia tutto il tempo dell’anno: nella famiglia dei figli di Dio.

Commento a cura di mons. Giuseppe Mani dal sito www.lamiavocazione.it

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo del 1 gennaio 2018 anche qui.

Maria SS. Madre di Dio – Anno B

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Lc 2, 16-21
Dal Vangelo secondo Luca

16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. 21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 31 Dicembre 2017 – 06 Gennaio 2018
  • Tempo di Natale I
  • Colore Bianco
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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