Commento al Vangelo di domenica 7 Ottobre 2018 – mons. Giuseppe Mani

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Ai nostri tempi in cui anche le nozioni bibliche più elementari sono dimenticate è utile ricordare cosa ci insegna la Bibbia sul Matrimonio. E’ chiaro che Dio ha creato l’umanità in coppia “Uomo e donna li creò” E che questa coppia, che all’origine non è che una sola carne, è ad immagine di Dio.

Se alcuni si formalizzano sul fatto che sia la donna tratta dall’uomo e non viceversa I Padri ci ricordano che è dal sonno dell’uomo che nasce la donna da cui nascerà l’uomo. Questo ci evoca che dal sonno della morte di Cristo nasce la chiesa , chiamata sposa di Cristo, del Risorto, dell’uomo per eccellenza ed è dalla chiesa che nasceranno gli uomini nuovi. Questo significa, con immagini, che il matrimonio è prima di tutto un’avventura spirituale più che fisica. Un uomo e una donna guidati dalla Provvidenza divina ricostruiscono quella cellula iniziale voluta da Dio e perfetta perché realizza “L’icona di Dio”, l’immagine di Dio.

L’unione dell’uomo e della donna, anche al di la di tutto ciò che l’amore può portare, è già una realtà sacra, quasi divina perché può produrre un nuovo essere umano, dotato di un’anima eterna, di libertà, di capacità di amare ad immagine di Dio. Quando poi l’amore presiede a quest’amore rende presente il Cristo perché dove è l’amore c’è Dio. “Questo mistero è grande, notava San Paolo, nel Cristo e nella Chiesa”. (Ef 5,32)

Come Cristo e la chiesa non sono che un solo corpo, una sola carne che genera continuamente nuovi figli, nuovi nati nel battesimo per la vita eterna, così l’uomo e la donna realizzano nei loro figli questa fusione che, di due cellule non ne fanno che una, una sola carne , una sola persona. Non è a caso che questa risposta di Gesù sul matrimonio sia seguita dall’episodio dei bambini che Gesù accoglie e li assimila al regno di Dio “Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino non entrerà in esso”.

Oserei invertire la formula : chi non accoglierà il bambino come il Regno non vi entrerà. Il matrimonio però non è soltanto questa cellula di base, associata all’opera della creazione attraverso la procreazione, il Matrimonio è anche un cammino di santità. Solo Dio è santo e la santità è la realizzare di quella unità che viene dalla Trinità Santa. ”Che siano uno come noi siamo uno! Che siano perfetti nell’unità!”. Questa unità è creata dall’amore e l’unione tra l’uomo e la donna è il luogo alto di questo amore e di questa unità. Gesù ce lo ricorda: “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito”. Rompere l’unità è distruggere l’opera di Dio, è distruggere l’icona, sfigurare l’immagine di Dio: è l’adulterio. La stessa parola è usata dai profeti per esprimere la rottura con Dio per correre dietro agli idoli.

Il matrimonio è un cammino di santità. Realizza una cellula vivente la cui regola è l’amore. Dio è presente e non è un caso che Gesù il suo primo miracolo lo abbia fatto per una famiglia: segno che i tempi erano cambiati e che il regno di Dio era presente, era là. La chiesa da la massima importanza al matrimonio e alla famiglia perché trasfigurata da Cristo risorto che manda il suo Spirito la coppia diviene chiesa, comunione di fede di speranza e di carità, corpo del Cristo, via verso la santità, sacramento, cioè, segno visibile dell’amore divino. Ciò che Dio ha unito l’uomo non lo divida.

Commento a cura di mons. Giuseppe Mani dal sito www.giuseppemani.it

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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 2-16
 
2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosé?». 4Dissero: «Mosé ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 07 – 13 Ottobre 2018
  • Tempo Ordinario XXVII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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