Commento al Vangelo di domenica 6 Ottobre 2019 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

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«Accresci in noi la fede!». Quante volte lo abbiamo chiesto al Signore, quante volte glielo abbiamo ripetuto fino alla disperazione, come se l’origine dei nostri guai fosse la dimensione della fede: fede grande – vita liscia; fede piccola – vita complicata. Perché nella nostra testa la convinzione assoluta continua a ruotare attorno al concetto di forza. Più meritiamo, più Dio si muove a nostra compassione. Come se il rapporto con lui fosse determinato da un contratto di lavoro o addirittura da schiavitù.

Ma, come ben suggerisce l’evangelista, neppure in quest’ultimo caso saremmo premiati, perché non avremmo fatto che il nostro dovere. Il punto è proprio un altro! E noi dobbiamo proprio con coraggio riprendere in mano la nostra vita e dirci in verità che cosa motiva e sostiene il nostro rapporto con Dio.

Ciò che fa vivere, ciò che sostiene in ogni situazione, ciò che non ci consente di lasciare spazio alla disperazione è la fiducia. Perché chi si fida non dimentica la promessa dell’amato. Chi si fida non dimentica la sua voce neppure nel lungo silenzio. Chi si fida non dimentica il sole di notte. Per questo colui che crede vive, per questo attende, per questo vive!

Non abbiamo bisogno di essere forti davanti a Dio. Non abbiamo bisogno di dimostrare nulla a Dio. Neppure la nostra fede deve essere perfetta, adulta, forte. Abbiamo bisogno di imparare a stare davanti a lui ricordando a noi stessi di essere creature volute, pensate, amate, custodite… figli generati nell’amore. In questo la nostra fede deve rinnovarsi, per essere come il granello di senape: piccola forse, ma esplosiva; fragile, ma carica di energia; sconfitta dalle apparenti evidenze, ma certa. Questo il cammino!

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Donaci, la fede!

No, Signore, non ti chiediamo
di accrescere la nostra fede,
ma di donarcela.
Di donarci quella giusta dose
di fiducia nel Padre,
nel suo amore,
nella sua presenza,
nel suo silenzio,
nella sua inoperosità,
nelle sue assenze.
Donaci quella fede certa
e convinta che sa attendere
senza paura, che sa seminare
senza la certezza di raccogliere,
che sa cercare senza sapere
cosa troverà.
Donaci, Signore, fede certa
e fiducia profonda
in Colui che ci ama. Amen.

Altre immagini di Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com

Letture della
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Il giusto vivrà per la sua fede.

Dal libro del profeta Abacuc
Ab 1,2-3;2,2-4

 
Fino a quando, Signore, implorerò aiuto
e non ascolti,
a te alzerò il grido: «Violenza!»
e non salvi?
Perché mi fai vedere l’iniquità
e resti spettatore dell’oppressione?
Ho davanti a me rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese.
 
Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette,
perché la si legga speditamente.
È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà.
Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede».
Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 94 (95)
R. Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.
 
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.
 
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.

Seconda Lettura

Non vergognarti di dare testimonianza al Signore nostro.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 1,6-8.13-14

 
Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
 
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
 
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.

Parola di Dio

Vangelo

Se aveste fede!

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 17, 5-10

 
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
 
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
 
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
 
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

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