Commento al Vangelo di domenica 6 Maggio 2018 per bambini – don Marino Gobbin

84

Gesù fa di noi i suoi amici

Leggere

Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e
rimango nel suo amore. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamato amici…Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi… Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 15,9-17).

Segno

Un grande cuore rosso. Al momento celebrativo attaccarvi alcune parole: perdono, vita, pace, amore, accoglienza…

Capire

  • Ha amato me: Cristo ci rivela l’amore
    del Padre. Noi siamo il termine ultimo dell’amore del Padre e del Figlio.
  • Anche io: l’amore di Gesù rende presente l’amore eterno di Dio per noi.
  • Rimanete: cioè lasciate che questo amore determini i pensieri e i comportamenti.
  • Osserverete: cioè custodire, aver cura, tenere in conto, osservare, praticare.
  • Padre mio: l’amore non viene dal basso, ma dall’Alto, è un dono gratuito di Dio. Viene a noi attraverso la rivelazione di Gesù.
  • Comandamento: l’amore si vede, è concreto, non si ferma alle parole. È un comandamento.
  • Come io: cioè «a somiglianza di» o «a motivo di». Gesù non è solo l’esempio, ma è la causa, la sorgente dell’amore del prossimo.
  • Dare: in greco, vuol dire «mettersi in gioco». È il massimo dell’amore.
  • Vita: è il soffio, lo spirito vitale. È la vita che abbiamo dentro.
  • Servi: il termine può significare anche schiavo. Gesù non ha avuto segreti per noi, ci ha trattati da amici, ci ha rivelato i «segreti di famiglia», cioè il suo rapporto con il Padre.
  • Io ho scelto voi: siamo delle persone scelte, siamo scelti perché andiamo e portiamo frutto.

[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”1″][/better-ads]

Riflettere

Nelle domeniche di Pasqua le letture ci mostrano che alcuni uomini e donne hanno creduto in Gesù risorto. Anche noi possiamo credere come loro. C’è chi dice: «Sei mio compagno se mi dai le tue figurine!»; «Sei mio amico se picchi Adriano per me». Gesù avrebbe qualche cosa in comune con questi piccoli tiranni? No! Lui ci dice di amarci gli uni gli altri come lui ha amato
noi. «Amatevi gli uni gli altri», dice Gesù. Gli apostoli hanno guardato a questo comandamento non come si osserva un oggetto prezioso in un museo, ma lo hanno vissuto e noi abbiamo conosciuto la «Buona Novella» di Gesù. Gli apostoli hanno fatto come Gesù, hanno amato tutti. Si sono sparsi in tutto il mondo perché gli uomini fossero fratelli.

Raccontare

Cattiverie. In una classe era stato deciso uno scherzo: far scoppiare un petardo e tutti si dovevano alzare in piedi. Scoppiò il petardo, ma solo uno si alzò in piedi. Fu portato in presidenza… Si sentì tradito. 

Elias, 37 anni, era un uomo impegnato per la liberazione dei ragazzi dalla prigionia delle favelas. Un giorno gli squadroni della morte andarono a casa sua e lo uccisero. Sua madre, quando lo vide sanguinante, gli disse: «Te l’avevo detto: perché ti sei impicciato con quella gentaglia?». «Mamma, sono stato al mondo 37 anni e ho vissuto 37 anni. Sono stato felice di ciò che ho fatto. Lasciami andare!». E così morì. Alcune persone stanno al mondo 90 anni… altre 100, ma quanto vivono? Non è meraviglioso vivere così, amando? Per chi ama veramente, per chi è nell’amore, il tempo è relativo.

Articolo precedenteBrevi spunti alle letture del 6 maggio 2018 – Servizio della Parola
Articolo successivoCommento al Vangelo di domenica 6 maggio 2018 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli