Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre 2015 – don Mauro Manzoni

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La Parola di Dio“, canale YouTube del prolifico Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, 4 ottobre 2015.

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[ads2]Nel Vangelo proclamato nella celebrazione di oggi, i farisei mettono alla prova Gesù: “è lecito o no? si può o non si può fare?” senza preoccuparsi minimamente di chiedere l’essenza, la grandezza e bellezza del matrimonio. Anche noi corriamo questo pericolo, preoccupati dell’aspetto prettamente moralista e leguleio del matrimonio, piuttosto che mettersi di fronte alle persone, accoglierne ogni storia, anche la più dolorosa e tortuosa.
L’obiettivo del vivere insieme nel matrimonio non è stare per sempre insieme, ma amarsi per sempre, affrontando e superando grandi difficoltà, uniti da valori comuni condivisi e perseguiti con cura, non perdere mai la fiducia nella capacità di amare e di riannodare legami sopiti o spenti. Ritornare bambini – come sollecita il Vangelo – impegnati a riscoprire, cercare, inseguire la fiducia, l’amore e la sollecitudine.
Le cose materiali non bastano. Lo ha capito profondamente San Francesco, di cui oggi celebriamo la memoria. Anche oggi, come al tempo del Santo, c’è bisogno di ridare un’anima alla nostra società sconvolta da una crisi non solo finanziaria ed economica, ma soprattutto etica e morale. E’ evidente il tentativo di emarginare Dio dalla nostra società, illudendosi di sostituirlo col profitto e col possesso ad ogni costo, col benessere e l’individualismo a scapito del bene comune, col soggettivismo etico che impoverisce la coscienza e spesso l’annulla.
San Francesco anche oggi ci indica la via: sollecitandoci una vita più sobria, onesta e solidale, favorendo quei valori più preziosi per la nostra società: il rispetto della vita, la salvaguardia della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, il diritto al lavoro per tutti, la solidarietà, l’accoglienza e l’integrazione di ogni persona, in altre parole, il rispetto e la dignità di tutti.
Egli, San Francesco, è ripartito da coloro che meno contavano e di essi si è fatto compagno nell’affrontare le loro necessità, ridando a tutti la speranza e la fiducia.

XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Dal Vangelo secondo Marco

[ads2]In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 ottobre 2015
  • Tempo Ordinario XXVII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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