Commento al Vangelo di domenica 4 febbraio 2018 – mons. Giuseppe Mani

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Il Signore della nostra libertà

Questa domenica ci troviamo dinanzi ad una caratteristica del Vangelo di Marco “Il segreto messianico”. Gesù impone il segreto ai demoni perché sanno chi è.Domenica prossima proibirà di parlare al paralitico. Non è un effetto letterario se si pensa che fin dalle prime righe del suo Vangelo Marco dichiara che “Gesù è il Figlio di Dio” (Mc 1,1), Eppure Giovanni ha proclamato pubblicamente la potenza salvifica di Gesù.

Il Padre lo proclama “Mio Figlio prediletto “ eppure Gesù vieta ai demoni di parlare, pur sapendo che lo spirito impuro sta dicendo il vero. Qual è la ragione del segreto di Gesù? L’inno ai Filippesi ci illumina (Ph 2,6-11): certamente Cristo è di condizione divina e uguale a Dio fin dall’origine ma non è proclamato Signore dall’alto del cielo fino al fondo degli inferi che alla fine di un itinerario di obbedienza generosa “fino alla morte e alla morte di croce”. Questo è il nodo del problema: l’identità di Gesù, Figlio di Dio, come la sua missione “Cristo” non implicano che sia automaticamente accettato come Signore.

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Lo spirito impuro sa chi è Gesù e s’inchina dinanzi alla sua potenza ma non lo accetta come suo Signore “Sei tu venuto per rovinarmi?”non può aderire a colui la cui potenza è un pericolo per lui , non una salvezza. Al contrario i cristiani fanno questa scelta “C’è una quantità di dei e una quantità di signori, ma per noi in ogni caso non c’è che un solo Dio , un solo Signore, Gesù Cristo per il quale esistono tutte le cose e anche noi”( 1Co 8,5-6). Il nodo è lì: accettare o rifiutare Gesù come Signore e conseguentemente il suo modo di governare, le sue parole e i suoi gesti come il suo itinerario di salvezza.

La natura della signoria di Gesù. Il silenzio sull’identità profonda di Gesù è una messa tra parentesi della sua divinità per meglio meditare sul suo modo di relazionarsi e sul contenuto del suo messaggio. Intendiamoci bene: Gesù viene da Dio e agisce in quanto Figlio di Dio e il vangelo non si riassume nella storia di un uomo carismatico. Ma questo premesso si tratta di aderire a Gesù in ragione della sua potenza salvatrice senza confonderlo con le divinità terrestri o celesti come ha scritto Pietro: “pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate ma facendovi modelli del gregge (1 P 5,3).

Il segreto messianico porta sulla natura della signoria di Gesù, e questo “incognito” gli permette di svolgere pienamente la sua azione. Di fatto si manifesta come un “servitore” non come un Signore divino. Difficoltà che ritroviamo in Giovanni “Tu Signore lavare i piedi a me? Mai” Gesù realizza la sua Signoria salvatrice soltanto attraverso la sua mano che guarisce, Toglie il segreto soltanto quando entra in Gerusalemme i giorni della sua passione, quando tutto il suo Corpo crocifisso e risorto si farà parola d’amore e sorgente di speranza.

E’ allora che Marco a nome di tutta la comunità gli darà il titolo di “Signore Gesù”. Allora permette di riconoscere la sua signoria senza confonderla con i fantasmi di Dio che ci siamo formati. La scoperta del Risorto ci rivela l’insieme. L’evangelista ci fa contemplare “il Figlio di Dio all’opera” perché possiamo riconoscerlo come “Nostro Signore”, perché ci libera, non perché ci schiaccia. Il ministero di Gesù viaggia sul filo del rasoio, una buona novella destinata “urbi et orbi” e una gratuità che difficilmente si coniuga con la pubblicità.

Si sente una tensione come tra due logiche: quella di Dio e quella del mondo. E’ proprio questo che è il costitutivo della nostra fede. Una indicibile esperienza, intima convinzione nel profondo del cuore e impegno nel pieno cuore del mondo.

Commento a cura di mons. Giuseppe Mani dal sito www.giuseppemani.it

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della V Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 4 Febbario 2018 anche qui.

 

Mc 1, 29-39
Dal Vangelo secondo Marco
29E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. 32Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. 35Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 39E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 Febbraio 2018 2018
  • Tempo Ordinario V
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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