Commento al Vangelo di domenica 30 dicembre 2018 – don Mauro Manzoni

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Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima,  30 dicembre 2018.

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C’è trepidazione e ansia nelle letture di questa liturgia della Santa Famiglia. Trepidazione nella figura di Anna, prima lettura. Anna, senza figli, con la paura di una vita inutile chiede a Dio figlio che le verrà donato in Samuele.

C’è trepidazione e smarrimento in Maria e Giuseppe, stupiti delle cose che si dicevano del Figlio. Temono il futuro, quel Figlio segno di contraddizione, e quella spada che trafigge l’anima della Madre. C’è smarrimento nella famiglia di oggi, i valori fondamentali capovolti, la qualità dei rapporti impolverata, l’incapacità di un dialogo costruttivo, la tensione della rottura.

Per non parlare poi della insicurezza economica, la precarietà dei servizi, la sfiducia nel futuro, l’emergenza del presente, privi di speranza. Ma la festa di oggi è la festa del dono. Un Dio che si fa Figlio, uno come noi, in una famiglia come le nostre. Una famiglia che non è un modello nè un prototipo, ma una speranza, un desiderio e una fiducia, con la presenza nelle nostre famiglie di un Dio che entri ogni giorno, per generare gioia in qualunque situazione possiamo trovarci.

Un Dio che costruisca una storia di amore, per generare vita e scelte di amore.

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