Commento al Vangelo di domenica 30 agosto 2015 – don Piero Rattin

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Belle presenze e… anime sporche

Un sintomo di progresso al giorno d’oggi è senz’altro la cura, la sollecitudine per l’igiene: le persone amano andare in giro pulite e in buon ordine. Anche chi fa un lavoro che sporca, la sera quando rientra a casa ci tiene a darsi una ripulita. Una delle raccomandazioni più ricorrenti da parte dei genitori ai loro bambini è quella di lavarsi le mani prima di mettersi a tavola. Quando poi si va al supermercato a fare la spesa, certi prodotti (tipo frutta e verdura) bisogna maneggiarli con i guanti. Insomma, viviamo in una cultura che all’igiene tiene moltissimo.
Anche tra gli ebrei c’è sempre stato chi ci teneva moltissimo: scribi e farisei soprattutto…

XXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Mc 7,1-8.14-15.21-23
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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