Commento al Vangelo di domenica 26 Gennaio 2020 – don Mauro Manzoni

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Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, 26 Gennaio 2020.

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Tutti siamo pescatori. Importante è sapere cosa si pesca. Molti vanno a pesca di denaro e non si preoccupano d’altro che di cogliere ogni buona occasione per pescarlo.

C’è chi pesca nel torbido per arrivare ad un posto, ad una poltrona, ad un nome. C’è chi pesca nella palude e nel fango del piacere e muore invece per noia e tristezza. C’è chi pesca anche uomini per farsene servi, per portarli al macello o al mercato.

Io, cosa pesco? Fango, sabbia, gusci vuoti, molluschi, spine, rancori, invidie, delusioni. Forse dobbiamo lasciare le nostre reti rotte e scendere dalla nostra barca che fa acqua da tutte le parti.

Dobbiamo gettarci in questo mare, in questo grande oceano dell’umanità, tra i flutti degli errori e gli scogli degli odi, fra le ondate della violenza e vortici del vizio: c’è gente che annega e che mi sta chiamando. Gente che viene adescata con tutte le seduzioni, fratelli spinti alle stragi, gioventù drogata dalla corruzione, infanzia contaminata dallo scandalo.

E’ gente che aspetta, aspetta noi, i cristiani, coloro che amano il grande Pescatore il quale ci ha dato gli attrezzi giusti: la rete della fede, l’esca della speranza, l’amo della carità.

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