Commento al Vangelo di domenica 24 Febbraio 2019 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

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Avete già letto il Vangelo? No? Allora fermatevi un attimo e provate a leggerlo.
Qual è stata la prima reazione che avete avuto? No, non ci dovete pensare troppo: qual è stata la prima e più immediata?
Magari a voi non sarà capitato… magari voi siete molto più avanti di me: beati voi!

Ma a me è venuta una gran voglia di chiudere il Vangelo e dire: «Caro Signore, ti ascolterò un’altra volta!». E non vi scandalizzate, sono umana… semplicemente umana. E allora davanti a queste parole non possono non venirmi in mente tutte le volte, le infinite volte in cui non sono proprio riuscita ad amare. Già… proprio così! Perché non so voi, ma io nell’amore descritto da questa pagina di Vangelo ci credo veramente. Credo che ciò che Gesù chiedeva non sia semplicemente un ideale a cui tendere… perché crederlo metterebbe al sicuro la mia coscienza. In fondo non uccido, non faccio del male, anzi, tendo a giustificare il male ricevuto, a comprendere chi lo compie, non penso di essere invidiosa o vendicativa…

Ma questo non basta. Quel poco di bene non è l’amore che Gesù ci chiede. Le motivazioni che sono alla base di ogni scelta non sono impastate di quell’Amore con la A maiuscola. Quell’Amore sarebbe davvero capace di far fiorire i deserti del cuore, di curare ferite insanabili, di far risorgere dalla morte dell’anima.

Quell’Amore sprizza da ogni poro gratuità e pace. Quell’Amore sa far sentire a casa chiunque: è braccia sempre aperte per tutti, generosi o meno, disarmati o meno, benintenzionati o meno.
Oggi, insieme, prendiamo un impegno: proviamo a crederci insieme. Proviamo vivere credendo che quell’amore vissuto da Gesù e chiesto a noi sia uno stile di vita veramente possibile, anche per noi.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Insegnaci ad amare

Cosa chiederti, Signore?
Null’altro, se non: «Insegnaci ad amare!».
È ciò che conta davvero, è ciò di cui noi stessi
e il mondo abbiamo bisogno.
Ma non: amare quando conviene
e chi ci conviene.
Amare seriamente: amare chi ci odia;
amare chi ogni giorno ci ferisce,
amare chi ci umilia
e prende a schiaffi la nostra autostima.
Amare chi minaccia la nostra serenità.
Ma non ignorare. No!
Non vedere, far finta di niente, accettare impotenti. No!
Amare. Insegnaci ad amare di quell’amore
che sa far fiorire il deserto.
Amen.

Altre immagini di Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com