Commento al Vangelo di domenica 23 Febbraio 2020– mons. Giuseppe Mani

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Siate Santi

Il tempio di Dio siamo noi tutti insieme. E’ là che abita lo Spirito. Lo Spirito in ciascuno di noi ci rende atti all’unità. Richiamarsi a Paolo, ad Apollo o a Pietro per opporsi tra di loro , i Corinti distruggono il tempio di Dio distruggendo questa unità. Il nocciolo del problema è di affidarsi ad una certa “saggezza”, cioè appoggiarsi ad una certa concezione dell’uomo, di Dio, della vita, per entrare in conflitto con gli altri. Queste ideologie, spesso intelligenti sono rappresentate da uomini, da leaders “io sono per Benedetto, io per Francesco, io per Wojtyla” Da notare che nella lettura sono elencati Pietro e Paolo, Apollo. L’opporsi tra di loro è una follia.

In breve: la sapienza e l’intelligenza è una follia quando serve alla divisione. E’ soltanto sapienza quando unifica. Voi siete sotto l’azione dello Spirito tutte le volte che create dei legami: cadete nella follia ogni volta che, anche a nome della ragione, della verità….. create divisione.

I cristiani sono perplessi dinanzi a “porgere l’altra guancia”. Soprattutto quando se ne da una interpretazione letterale, cara ai pacifisti; basti pensare che Gesù stesso quando dal servo del sacerdote fu percosso sulla guancia non offrì l’altra ma chiese perché lo avesse percosso. Il messaggio stesso, espresso in maniera così forte fa impressione ed è normale perché non può essere compreso che dalla sapienza di Dio, sapienza che non arriva spontanea al cuore dell’uomo, che l’uomo non può scoprire con la sua ricerca, è proprio l’inaudito, la stranezza di Dio la novità del Vangelo e ciò che fa l’originalità, la “specificità” cristiana.
Incoscienti di ciò che noi facciamo ogni domenica, andiamo a celebrare un Cristo che dona la sua vita, carne e sangue e, un Cristo che poteva difendersi (le legioni di angeli) ma che invece si offre nelle mani dei peccatori. Con la celebrazione eucaristica noi diciamo e ci proclamiamo agli occhi del mondo che facciamo nostra la saggezza di Crissto. E se Cristo si comporta così è perché Dio invisibile si comporta così. Non è una esagerazione se la fine del nostro Vangelo ci invita ad imitare DIo. Non possiamo divenire figli senza imitare il Padre. Tale il Figlio, tale il Padre possiamo dire di Gesù. Alla luce di questa rivelazione non possiamo che rispondere: tale il Padre, tale il Figlio.

Che speranza ci resta di essere compresi nel mondo dinanzi alla proposta di perdere un occhio o di lasciare la tunica a chi ti ha preso il mantello? Come applicare tutto questo quando devo difendere la mia famiglia o la mia collettività? Anche se ci sforziamo di amarlo , il nemico resta sempre nemico: il vangelo non è un trucco per smorzare i conflitti.
Non so rispondere a questo e se lo sapessi fare il vangelo non sarebbe più stoltezza per me, so che se non faccio passare il nemico nell’elenco degli amici, dunque di essere perfetto, non sono più sulla linea di Cristo, mi chiudo allo Spirito e mi separo da Dio. So anche che la “sapienza” dell’uomo è anche sorgente di conflitti e di violenze. La sapienza dell’uomo genera morte e uccisioni. “Accettando il gioco” Dio accetta questa morte che noi gli doniamo. In Dio non c’è che l’amore, non la vendetta.

Siate perfetti. Eccoci arrivati a far giorno: il mistero della sapienza di Dio che è l’amore, e il mistero della follia dell’uomo che è la violenza micidiale. Tutta l’avventura della nostra vita è di raggiungere Dio dove è, cioè divenire sua immagine. La sua perfezione l’Amore possiamo tradurla nel “far vivere”. E’ per questo che la morte che noi doniamo non può avere l’ultima parola e il mistero della nostra esistenza si chiude sulla Resurrezione.

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Letture della Domenica
VII Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Ama il tuo prossimo come te stesso.Dal libro del Levìtico

Lv 19,1-2.17-18

Il Signore parlò a Mosè e disse:

«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui.

Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. R.

Seconda Lettura

Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 3,16-23

Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».

Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. 

Parola di Dio 

Vangelo

Amate i vostri nemici.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 38-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore