Commento al Vangelo di domenica 20 Maggio 2018 – don Fabio Rosini

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 20 maggio 2018 – Pentecoste – Anno B, dai microfoni di Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

IL CUORE CI DICE: SIAMO NELLE MANI DEL PADRE

L’opera del Padre non si conclude con la risurrezione di Cristo, ma con il poter vivere secondo la sua risurrezione. Questo è la Pentecoste. Il fatto peculiare della Pentecoste è la straordinaria esperienza di comunicazione: «Come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?». La diversità tra i popoli non è cancellata rendendo tutti omogenei, ma è la capacità di comunicare che supera le barriere. Lo Spirito Santo, che è amore, dà questa capacità di capire e farsi capire.

Tutti riescono a capire nella propria “lingua nativa”, la lingua madre, il linguaggio più vicino al nostro cuore, imparato da bimbi, parte essenziale della nostra identità personale. Gli apostoli parlano nella loro lingua e ogni ascoltatore comprende nella lingua più vicina al suo cuore. Ma ecco il contenuto: «Li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Avere notizia delle “grandi opere di Dio” sarebbe il punto. Perché è così importante?

Dice il Vangelo: «Lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.» La verità tutta intera ha una relazione stretta con le cose future. Infatti siamo definiti dalla nostra relazione con il futuro; ogni atto umano è intenzionale e si muove verso qualcosa. Possiamo percepire la vita come un vicolo cieco o come una via che va verso qualcosa di meraviglioso. Se in una persona c’è un cambio nella sua relazione con il futuro questo la trasforma. Una persona angosciata può andare nel pallone, e una persona fiduciosa riesce a vedere il bene anche nella tribolazione.

Diceva san Francesco: «Tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto» – le pene non angosciano chi va verso un bene immenso. La strada che porta alla rovina può essere larga e spaziosa, e la via che porta alla vita può essere stretta e angusta: ciò che conta è l’esito.

SALDI NELLE TRIBOLAZIONI.

Quanta gente vive di ansia, e magari dice di avere fede. L’ansia e la fede sono gli opposti l’una dell’altra. E quanti invece restano saldi e procedono in mezzo a mille tribolazioni. C’è chi va in pezzi per una piccola incertezza e chi naviga senza esitare di fronte alla croce. Perché il suo cuore sa qualcosa del suo futuro. Cosa sa? Il suo cuore ha udito parlare nella sua lingua madre «delle grandi opere di Dio».

Cosa c’è davanti a me? Verso cosa vado? Lo Spirito Santo dice: vai verso la Provvidenza. Le opere di Dio.

San Pio da Pietrelcina – parafrasando sant’Agostino – diceva: «Il passato alla misericordia di Dio, il presente alla Sua grazia e il futuro alla Sua provvidenza». Se passato, presente e futuro prendono questo colore, lo Spirito Santo ci sta salvando e iniziamo a vivere la vita di Cristo. Perché tutto è catalizzato dall’opera di Dio: faccio pace con il mio passato perché credo alla misericordia, scopro l’importanza e la potenzialità della grazia di ogni istante, e cammino verso la luce, non verso il buio. Il mio cuore, in lingua madre, mi dice: sei nelle mani di Dio che è tuo Padre.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

DOMENICA di PENTECOSTE (Messa del giorno)

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 20 Maggio 2018 anche qui.

Gv 15,26-27; 16,12-15
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 20 – 26 Maggio 2018
  • Tempo Pasquale Pentecoste
  • Colore Rosso
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

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