Commento al Vangelo di domenica 2 Giugno 2019 – Mons. Antonio Interguglielmi

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Il Signore prima di salire al Cielo dà un mandato ai suoi discepoli “Di questo voi siete testimoni”.
Chi è il testimone? E’ chi può raccontare qualcosa che è accaduto davanti ai suoi occhi, qualcosa che ha cambiato la sua vita.

Gli apostoli possono testimoniare che Cristo davvero ha affrontato la Croce, è morto ed è risorto il terzo gior­no: possono testimoniare che ha fatto tutto questo perché noi ricevessimo il perdono dei peccati.

Non solo gli apostoli, però, ma anche chi ha incontrato Gesù nella sua vita può testimoniare questo; e come fecero loro, predicandolo in tutto il mondo, non può fare a meno di annunciarlo ai fratelli.

In che modo? Non dando “ricette di comportamento”, precetti morali che non salvano nessuno, ma che anzi allontanano dalla verità, ma invece, annunciando l’Amore di Dio e  la Sua Misericordia.

E qual è l’annuncio più convincente?

La gioia che il cristiano porta sempre con sé, la lode al Signore perché ci ha salvati.

Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Fonte

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Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 24, 46-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».

Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

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