Commento al Vangelo di domenica 2 Dicembre 2018 – don Fabio Rosini

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Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 2 Dicembre 2018 – prima domenica di Avvento – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana e dalle pagine di Famiglia Cristiana.

COME PREPARARSI ALLA GRAZIA CHE VIENE

L’Avvento di quest’anno è aperto da un Vangelo che parla di genti impaurite e angosciate per le terribili minacce legate alla fragilità del creato. Tutto è labile, niente è certo: la precarietà della nostra vita è un dato oggettivo. Ma il Signore annuncia che gli eventi sconvolgenti sono un tempo di liberazione.

La vita cristiana è una vita da discepoli, e un discepolo apprende, per definizione; questo vuol dire essere sempre pronti a imparare, a scoprire, ad aspettare quel che il Maestro ci sta insegnando.

Cosa è un fatto che non capisco? Non è il motivo per angosciarmi ma qualcosa in cui crescere, da cui lasciarmi cambiare. C’è chi, anziché angosciarsi, solleva il capo per scrutare quel che arriva e cercare quel che è nascosto nelle cose che subito non capisce.

Come possiamo evitare di lasciarci sfuggire il segreto degli avvenimenti? Chi ci garantisce di non diventare prede al laccio delle cose che ci piovono addosso? Gesù dice di stare diritti e tenere alta la testa. Questo è un gesto simbolico: lo stato interiore di una persona può essere dedotto dalla sua postura. Gesù ci chiede di alzarci e scrollarci di dosso i pensieri neri, quelli che buttano giù la testa, che abbattono la mente. L’essere umano con la sua postura eretta e la sua spina dorsale diritta supera la forza di gravità e permette a sé stesso di osservare con fierezza l’orizzonte, guardando lontano. L’angoscia non è una buona maestra per capire la storia, è importante sollevare la testa, scrollarsi di dosso la disperazione e prepararsi alla grazia che viene.

Gesù dice ancora di guardarsi da un cuore appesantito. Quali cose intorpidiscono il cuore? Quali sono le cose che rallentano e impediscono di entrare nel bene che la vita nasconde nei fatti? Un cuore è plumbeo e lento a rispondere agli stimoli positivi, dice il Signore, a motivo di dissipazioni, ubriachezze e preoccupazioni della vita.

LA DISPERSIONE DEL BENE. La dissipazione è lo spreco di ciò che è prezioso. Implica la dispersione del bene, scambiato con il secondario. Vale la pena di farsi domande del tipo: cosa c’è nella mia vita che non debbo dissipare, che non va messo a repentaglio?

L’ubriachezza non è solo questione di alcol, ma di tutto ciò da cui si diventa dipendenti, e che spesso solletica i sensi. Intontirsi e assuefarsi al comfort, alle frivolezze, alle curiosità inutili, a messaggi e parole insulse, a cento stupide gratificazioni e al fare troppe cose senza “stare” in nessuna… ubriachi di gratificazioni fino a diventare ottusi. Nessuna sorpresa se poi non si è capaci di reggere alle domande più serie della vita…

La preoccupazione del mondo è lo stress e i suoi derivati, è il ritrovarsi persi in una foresta di obiettivi discordanti, senza lasciarne nessuno. Una sola è la cosa che conta, dice altrove Gesù, quella che, se presa, non te la toglie più nessuno.

I viaggiatori esperti viaggiano leggeri: se si è pronti a partire quando arriva un’incognita non è una fine, è un inizio. Vita mutatur non tollitur. La vita non è tolta ma trasformata.

Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica
di don Fabio Rosini

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 2 dicembre 2018 anche qui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,25-28.34-36
 
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 02 – 08 Dicembre 2018
  • Tempo di Avvento I,
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo C
  • Anno: III
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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