Commento al Vangelo di domenica 19 giugno 2016 – don Mauro Manzoni

194

Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima, 19 giugno 2016.

Chi desidera automaticamente avere il testo delle riflessioni, mandi il proprio indirizzo email a [email protected] che lo spedirà ogni settimana.

Proprio oggi molti sono chiamati ad elezioni e scelte preferenziali. Ci saranno, come al solito, previsioni, sondaggi e rilevamenti.

Ed è proprio un sondaggio quello che propone Gesù nel Vangelo. Un sondaggio di opinione, un’indagine, un rilevamento exit-poll si direbbe oggi, con indici di popolarità e le immancabili forchette. Chi sono, secondo la gente e per voi chi sono io?

Ed ecco allora il ventaglio dei candidati: un profeta, Elia, Giovanni. Poi esce fuori un’altra candidatura, stringendo inaspettatamente la forchetta del sondaggio. Tu sei il Cristo di Dio, cioè l’inviato dal Signore, il Consacrato, il Messia tanto atteso che dovrà liberare il popolo dalla schiavitù dei Romani.

Ma le parole di Gesù che ordinò loro di non riferirlo gelano i discepoli e rimangono maggiormente spiazzati quando il maestro parla di sofferenza, di riprovazione e di morte. No, non è il Messia, o meglio, non è il Messia che tutti si aspettano. L’identità di Cristo non quella che i connazionali desiderano. ma essere ciò che il Padre vuole da Lui, passando attraverso la sofferenza e il dolore, l’abbandono, il tradimento, il rifiuto e lo scandalo.

Voglio offrirvi una riflessione fatta dal Papa Paolo VI nei suoi Pensieri per ogni giorno. “Se io domandassi – dice Paolo VI – se io domandassi agli uomini del nostro tempo: chi ritenete che sia Cristo Gesù? come lo pensate? ditemi: chi è il Signore? Chi è questo Gesù?

Alla domanda molti non rispondono. Si ha una cognizione vaga del Cristo, non lo si conosce bene, si cerca, anzi di respingerlo. Non vogliono che il Signore regni su di loro e cercano in ogni modo di allontanarlo. Non c’è posto per Iddio e si affannano a cancellare il suo nome e la sua presenza.

Questo triste fenomeno è per gli altri. Ma noi che siamo qui ed abbiamo questo grandissimo Nome da ripetere a noi stessi: chi è? Sapremo chiamarlo veramente per nome? chiamarlo Maestro e Pastore, invocarlo come luce dell’anima e ripetergli Tu sei il salvatore. E’ la nostra via, la nostra verità, la nostra vita? Riusciremo a dirlo?

VUOI ALTRI COMMENTI AL VANGELO?

XII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

Lc 9, 18-24
Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 19 – 25 Giugno 2016
  • Tempo Ordinario XII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net