Commento al Vangelo di domenica 19 Gennaio 2020 – p. Alessandro Cortesi op

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Il tempo ordinario è tempo in cui condurre un cammino per ritornare a Gesù, scorgere il suo volto, imparare a seguirlo, ad essere sue discepoli e discepoli lungo la sua via.

Un’espressione ripetuta nella pagina del vangelo è ‘rendere testimonianza’. Giovanni Battista nel IV vangelo rende testimonianza perché ‘vede’ in modo più profondo e sa indica la presenza di Gesù: ‘in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete’ (Gv 1,26). Testimonianza è così rinviare ad un incontro. Il IV vangelo lega insieme il gesto del battesimo con l’invito a conoscere Gesù: ‘sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere ad Israele’ (Gv 1,31). La prima testimonianza del Battista è quella dell’amico: annuncia qualcuno che viene dopo di lui ma che sta prima e il gesto che egli propone, l’immersione nel Giordano indica un’attesa: ‘Ecco colui del quale io dissi: dopo di me viene un uomo che mi è passato davanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo…’ (1,30). Il Battista riconosce il suo limite e la sua incapacità. Indica Gesù rinviando ad una scoperta da attuare in un incontro. Gesù è presenza da scoprire: viene dopo ma egli era da prima. In Gesù si fa vicina la Parola di Dio, e su di lui rimane lo Spirito. ‘Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: l’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito santo’ (1,33)

Il Battista è testimone perché risponde ad una chiamata di Dio e per dono del Padre può riconoscere Gesù come colui che battezza in Spirito Santo.

Gesù è presentato come uomo nuovo: la sua umanità è ripiena dello Spirito che si ferma e rimane su di lui. Risuonano così pagine del Primo testamento: ‘Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, Spirito di sapienza e di intelligenza…’ (Is 11,2) ‘Ecco il mio servo… ho posto il mio spirito su di lui’ (Is 42,1).

Gesù è conosciuto così da Giovanni come colui che vive nello Spirito: la dimensione più profonda della sua vita sta in questo respiro che è il soffio di Dio. La sua missione è comunicazione della forza dello Spirito a noi: seguendo lui si viene immersi nello Spirito e si apre una nuova creazione. Come all’inizio della creazione lo Spirito aleggiava sulle acque (Gen 1,2) e come dopo il diluvio una colomba annuncia sopra le acque un mondo nuovo così ora la colomba – vista da Giovanni sopra Gesù – indicare la presenza dello Spirito e l’inizio di una storia nuova. La testimonianza di Giovanni riguarda l’identità di Gesù: ‘E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio’ (Gv 1,34).

Il discepolo è colui che rende testimonianza ed è chiamato a vedere con occhi nuovi, con gli occhi della fede. Giovanni Battista indica Gesù come l’agnello: ‘Ecco l‘agnello di Dio che toglie il peccato del mondo’. Gesù è venuto a liberare questa realtà di tenebre, il ‘mondo’ quale dominio dell’egoismo, ricerca del possesso, superbia (cfr. 1Gv 2,16). L’agnello è immagine che rinvia alla pasqua. La via del discepolo sarà seguire Gesù fino alla sua pasqua di morte e risurrezione.

Fonte

p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘santa Caterina da Siena’ a Firenze. Direttore del Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ a Pistoia. Socio fondatore Fondazione La Pira – Firenze.

Letture della Domenica
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 49,3.5-6

Il Signore mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza – e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 39 (40)

R. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio. R.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo». R.

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo». R.

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai. R.

Seconda Lettura

Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 1,1-3

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio

Vangelo

Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1, 29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore