Commento al Vangelo di domenica 17 Novembre 2019 – mons. Giuseppe Mani

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Attraverso il vangelo di questa domenica comprendiamo che Gesù è vissuto in momenti difficili. C’erano gruppi contestatari, gruppi armati che dividevano il paese. Barabba, imprigionato per sedizione viene liberato nel processo a Gesù. Regna la violenza perché il paese non accetta l’occupazione romana: va verso la guerra giudaica e la distruzione del tempio.

“Verranno giorni in cui non resterà pietra su pietra”. Gerusalemme distrutta, il tempio, unico luogo del culto, ormai distrutto annunciano per Gesù la fine del mondo ed evoca così la fine dei tempi. La storia ha vissuto ben altri momenti che sembravano annunciare la fine dei tempi. Anche oggi non mancano luoghi di violenza o d’insicurezza. Un certo mondo che abbiamo conosciuto sta per scomparire e alcuni vivono nell’angoscia. Tutto questo non deve appesantire i credenti. Gesù non si preoccupa per niente della data della fine del tempo ma ci indica come comportarci in queste situazioni difficili in cui viviamo.

In questi periodi agitati non mancano sette agitate, i falsi profeti fanno facili ricette con soluzioni facili ai nostri problemi e capaci di renderci felici. Fanno discorsi seducenti ma menzogneri. Gesù ci dice: “Non lasciatevi ingannare” “Molti verranno in mio nome”, “Non seguiteli”. Gesù ci invita a discernere, a saper distinguere i veri dai falsi profeti. Questo discernimento attento deve essere fatto anche nella Chiesa perché alcuni approfittano dell’inquietudine per catturare certi credenti. La seconda preoccupazione di Gesù è di denunciare la paura: “Non preoccupatevi, bisogna che tutto questo avvenga”.

Anche le guerre, i conflitti, le divisioni, i terremoti, le epidemie, la diminuzione della fede non sono una ragione per preoccuparsi, bisogna aver fiducia in Dio., un giorno il nostro mondo sarà trasformato. È un invito alla speranza. “Credete in me dice Dio “ anche quando tutto sembra volgere al contrario. La sola paura di Gesù è che i suoi discepoli perdano la fede. Vedendo la paura delle autorità giudaiche Gesù predice che i suoi saranno perseguitati, rigettati, incompresi ma assicura l’incessante protezione di Dio.

Questi momenti difficili saranno per loro occasione di rendere testimonianza. In effetti è l’occasione per prendere posizione, d’affermare la propria fede e di annunciare Gesù Cristo. Purtroppo spesso non sopportiamo le difficoltà, le critiche e ci scoraggiamo presto, abbandoniamo le responsabilità prese, lasciamo le comunità e soprattutto tacciamo quando si critica davanti a noi la Chiesa o la fede cristiana. Gesù ci ha prevenuto “Sarete odiati da tutti a causa del mio nome”. L’ultima frase del vangelo ci richiama l’atteggiamento che dobbiamo avere in mezzo a tutte le difficoltà: “E’ con la vostra perseveranza che otterrete la vita”.

La perseveranza è la capacità di tener duro durante le difficoltà, è il coraggio che ci dona la certezza che Cristo è vicino, che non ci abbandona mai. “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi. La perseveranza permette a tutti coloro che hanno accolto la Parola di portare frutto.(Lc 8,15) Nella lettera ai Tessalonicesi San Paolo, parlando della venuta di Cristo alla fine dei tempi. utilizza un verbo molto suggestivo per descrivere il modo con cui si svolgerà: saremo “rapiti “ incontro al Signore. Questa parola esprime la forza irresistibile che emanerà da Gesù che ci aspirerà, per così dire attraverso la morte all’incontro con Lui. Un bambino non impara a nascere: è la vita in lui che è irresistibile.

In questo senso non abbiamo da imparare a morire: la vita nuova in Cristo sarà più forte di tutto. Anche se l’agonia sarà dolorosa , come le doglie del parto si realizzerà quello che dice il Salmo22 “Se anche dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me: il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza”.

 

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Letture della
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a

 
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
 
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
 
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)
R. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
 
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
 
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.

Seconda Lettura

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2 Ts 3,7-2

 
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
 
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
 
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio

Vangelo

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19

 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
 
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
 
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
 
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore

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