Commento al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

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Perché ogni anno celebriamo il Natale?

Forse perché abbiamo bisogno di far memoria di qualcosa che conta, che fa ancora la differenza, che può ancora cambiare la vita dei popoli e la storia: Dio è tra noi, viene per noi, ci incontra nella nostra stessa fragile natura. E lo fa per dirci che siamo degli amati, dei non dimenticati, dei liberati, dei redenti. E questo – in un momento storico segnato da profonde solitudini e da gravi lacerazioni umane – è il più straordinario degli annunci possibili.
La luce vera risplende per chi vive e giace nelle tenebre; la vita vera germoglia in lande secche e desertiche; il pane vivo si spezza e l’acqua zampillante sgorga, ininterrottamente, saziando e dissetando ogni fame e ogni sete di senso e di amore. Cosa potevamo aspettarci di più? Cosa chiedere di più?
Nel dono di Dio, in quel suo farsi carne di cui a Natale facciamo memoria, Dio ci ha consegnato germogli di gioia perché fioriscano e diano frutti abbondanti nella nostra vita e nella vita del mondo.
Ed è questo che i profeti hanno annunciato. È ciò che Giovanni ha indicato, la luce di cui egli stesso ha brillato. Dio è l’eterno veniente, il Creatore che ha fatto del «venire verso ogni creatura» la sua stessa condizione.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Germogli di gioia

Vieni tra noi, Signore Gesù, vieni per noi
e la tua venuta accenda la speranza nel mondo.
Vieni tra noi, Signore, come uno di noi
e la tua presenza inauguri
nuovi possibili spaccati di umanità.

Il Padre ti offre al mondo, Signore,
e tu diventi per noi germoglio di gioia,
seme di pace, raggio di tenerezza, radice di umanità.
Vieni, Signore Gesù, e rallegra il nostro cuore,
insegnaci a diventare per il mondo microfoni di gioia,
di quella gioia vera e profonda
che sa di avere in te il suo unico e stabile fondamento.
Vieni, signore Gesù, vieni!

Sr. Mariangela, dal sito cantalavita.com

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 anche qui.

III Domenica di Avvento – Anno B

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Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 17 – 23 Dicembre 2017
  • Tempo di Avvento III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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