Commento al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 – don Mauro Manzoni

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Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone una riflessione sul brano del Vangelo di domenica prossima,  17 dicembre 2017.

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“Gioite, rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino”. Recita così l’antifona di inizio di questa 3 domenica di Avvento. E’ un ripetuto invito alla gioia. Il Signore ormai è accanto e sta in mezzo a noi. Giovanni, nel Vangelo, ce lo indica questo Signore: “Non sono io – dice a chi lo interrogava – non sono io il Cristo, sono solo la voce che grida nel deserto: preparate la via del Signore. In mezzo a voi sta uno che ancora non conoscete”. E ce lo indica.

Nella celebre pala di altare che sta nel museo di Colmar, in Francia, è raffigurato Giovanni Battista con un dito indice sproporzionato, teso ad indicare il Cristo. Quel dito indice è un appello continuo a “guardare” il Cristo, a guardare per riconoscere, a guardare per accettare, a guardare per identificarsi.

il ruolo di ognuno di noi, di ogni uomo e donna che ha scelto di essere cristiano, è il ruolo del nostro “additare” Cristo ai nostri fratelli, con la vita, le scelte, il comportamento. Soprattutto, come ha fatto Giovanni nel Vangelo, non mettersi al centro dell’annuncio, non compiacersi nè predicare se stessi, di non sostituirsi al Cristo o di fare spettacolo nel compiere il bene. Essere, cioè, solo segno e strumento.

Essere quel dito che indica solo ed esclusivamente la Persona di Cristo.

 

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 17 dicembre 2017 anche qui.

III Domenica di Avvento – Anno B

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Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 17 – 23 Dicembre 2017
  • Tempo di Avvento III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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