Commento al Vangelo di domenica 16 Dicembre 2018 per bambini – don Marino Gobbin

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Gesù ci trasforma

Leggere

[…] Poiché il popolo era in attesa e tutti… si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo:

«Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia…». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo (Lc 3,10-18).

Segno

Corona di Avvento: accensione della terza candela detta della «gioia». Simboli: acqua, fuoco, tunica e dei sandali.

Capire

  • In attesa: con una pennellata l’evangelista descrive lo stato d’animo del popolo, evoca le promesse profetiche sulla venuta del Messia.
  • Giovanni: agisce come un grande profeta.
  • Slegare i lacci: nel mondo grecoromano, questa immagine designa l’azione più umile che un individuo possa compiere nei confronti di un altro; era il compito affidato agli schiavi.
  • Battezzerà: l’espressione significa essere messi in grado di dare testimonianza a Gesù Cristo con tutta la propria vita.
  • Pala: grosso e leggero strumento di legno per gettare contro il vento il grano dopo la trebbiatura. Il grano, pesante, cade a terra, la pula (l’involucro dei chicchi) vola via con il vento.
  • Esortazioni: significa incoraggiare, esortare, ammonire, ma anche consolare e difendere; esse tendono a formare un popolo-in-attesa (metafora della comunità ecclesiale nel tempo di Avvento).
  • Evangelizzava: annunciava il messaggio di perdono e l’avvento di una nuova relazione tra l’uomo e Dio (vv.  15-17).

Riflettere

Nella Bibbia si racconta la storia di un uomo che voleva essere guarito da una malattia molto grave, la lebbra. Per questo venne a trovare un profeta, e gli domandò che cosa doveva fare. Ma essendo un personaggio importante, pensò dentro di sé: il profeta farà una cerimonia rituale, o mi darà una prova difficile da superare, e si vedrà che io sono una persona importante. Invece il profeta fece tutto il contrario: non disse quasi nulla, e il malato guarì senza grandi gesti spettacolari.

Quando la gente venne da Giovanni Battista, gli domandò: «Che cosa dobbiamo fare per accogliere il Messia?», egli non prescrisse loro delle cose impossibili. Disse: «Tu hai troppi vestiti? donali a chi ne ha bisogno. Hai dei viveri in abbondanza? fanne parte a chi ha fame. Hai dei fratelli e delle sorelle? sii generoso con loro.

Fa’ bene il tuo lavoro, e vivi onestamente». L’importante non è fare delle cose straordinarie, ma accogliere gli altri, per poter accogliere Gesù che viene. Come il fuoco consuma la paglia, egli brucerà il male che c’è in noi e il bene che resterà, lo farà crescere.

Raccontare

Nella fantastica villa sul lago abitava soltanto l’anziano giardiniere. Al visitatore raccontò che vi abitava da ventiquattro anni e che il suo padrone c’era stato solo quattro volte, l’ultima volta dodici anni prima. «Ma lei tiene tutto quanto così bene in ordine, come se il suo padrone dovesse arrivare domani!». «Domani?», rispose il vecchio, quasi indignato: «Domani? Oggi, mio caro signore, oggi, in questo momento!».

Tutti cerchiamo la felicità. Imitiamo quel fanciullo che iniziò a desiderare un dado e dopo la palla e poi un aquilone… Non era mai contento. Come uno scolapasta bucherellato che per sua natura non trattiene l’acqua, siamo incapaci di  contentarci del poco, vogliamo sempre di più.

Fonte: Dossier Catechista Dicembre 2012

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III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 16 dicembre 2018 anche qui.

Lc 3,10-18

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

  • 09 – 15 Dicembre 2018
  • Tempo di Avvento II
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo C
  • Anno: III
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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