Commento al Vangelo di domenica 15 Dicembre 2019 – mons. Giuseppe Mani

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Crisi di coscienza. “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro? ”Questo messaggio che il Battista fa giungere a Gesù rivela un dubbio che ha assalito il Precursore. Testimone delle idee forza del popolo d’Israele era certo che il Messia avrebbe messo tutto al passo, avrebbe stabilito un regno glorioso da cui sarebbero strati esclusi tutti i cattivi. Perplesso e disorientato, Giovanni fa la sua inchiesta dalla prigione di Erode dove è imprigionato… Accoglie i segni del Regno e si converte a Cristo, a questo Messia non conforme alle idee che si era fatto. Aderisce totalmente alla novità evangelica al momento di dare la sua testimonianza suprema.

Capita anche a noi di essere disorientati dagli avvenimenti, dalle persone e dalle realtà che non corrispondono alle nostre attese? Non restiamo spesso sconcertati dalle chiamate del Signore impreviste e sorprendenti? Ogni volta è una conversione difficile da accettare e non può avvenire che nell’umile accoglienza dei segni del vangelo nella nostra vita.

Segni per la speranza. Avevamo fatto dei progetti più o meno realistici, disegnate delle immagini ideali di noi stessi e del nostro avvenire. Ci sembrava di esser qualcuno e ci avevamo creduto e poi il tempo e la dura realtà sono passati su di noi, sulla nostra vita, sul nostro lavoro, sulla nostra famiglia, anche sulla nostra fede. Le illusioni sono svanite e diventate delusioni. I fatti hanno tradito la bella immagine che ci eravamo fatta…. Viene la prova del dubbio e dell’assenza di speranza. Viene il momento di interrogarci e di interrogare il Signore: “Sono io l’uomo o la donna che immagino o devo mettere in causa tutto il mio essere?” Più che piangere sulle nostre illusioni dobbiamo scoprire i segni con cui siamo stati amati. Dio ci ha rimessi in piedi e ha messo sulla nostra strada dei testimoni che hanno ridestato la speranza.

Segni per la fede. Abbiamo le nostre abitudini di pensiero, le nostre certezze acquisite: “Sono arrivato e non ho niente da cambiare, basta lasciarmi portare”. Ma gli avvenimenti che abbiamo dovuto affrontare hanno messo in crisi tutto il nostro edificio. Abbiamo noi il coraggio di rimettere in causa la nostra fede e di rileggere il Vangelo come parola nuova che ci fa ricominciare una nuova tappa della nostra vita umana e cristiana? I segni per la nostra fede non mancano nella nostra vita se sappiamo cercarli. Spesso Dio ci parla al cuore e ci chiama a riconoscere e scoprire il vero volto del “Totalmente –Altro” al di là delle immagini che ci siamo fatte.

Segni per l’avvenire. Ci siamo impegnati a fondo in un’impresa a cui abbiamo creduto e sono venuti altri che hanno rimesso in causa l’opera della nostra vita, proponendo altre cose o addirittura distruggendo quello che era stato fatto senza ricostruire un bel niente. Abbiamo il coraggio di accogliere e di accompagnare coloro che hanno distrutto ciò che era a noi così caro? E’ una conversione che esige molto. Nelle riuscite degli altri non è il caso di riconoscere le meraviglie e i segni dell’avvenire che Dio costruisce per noi, con noi o senza di noi?

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Letture della
III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA o ROSACEO

Prima Lettura

Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.Dal libro del profeta Isaìa

Is 35,1-6a. 8a. 10

Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.

Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 145 (146)

R. Vieni, Signore, a salvarci.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R. 

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 5,7-10

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Parola di Dio

Vangelo

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,2-11 

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Parola del Signore

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