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Commento al Vangelo di domenica 13 Gennaio 2019 – mons. Giuseppe Mani

Dopo la sua nascita e dopo che Maria ce lo ha presentato come Suo Figlio e lo abbiamo adorato insieme ai pastori finalmente si fa presente il Suo vero Padre : Dio che scegli l’occasione in cui Gesù compie il suo primo atto pubblico: si presenta a farsi battezzare da Giovanni nel Giordano e allora il Padre lo presenta: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”.

Ci voleva proprio questa certificazione prima di intraprendere la sua vita pubblica e dar ragione del suo fondamentale segreto: la sua intimità col Padre “Io e il Padre siamo una cosa sola”. Andiamo in ordine: cosa avviene nel battesimo del Giordano: non sicuramente una purificazione dal peccato che Gesù non aveva ma una manifestazione del mistero che Cristo è il vero Figlio del Padre, Colui, “in cui e per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose e tutte in Lui sussistono”, Colui senza del quale il mondo non sarebbe stato e senza del quale gli uomini non sarebbero stati figli di Dio.

Già, proprio perché prima che il mondo fosse e prima che il Verbo fosse diventato Gesù il Padre, in previsione della sua morte e resurrezione ci aveva creati suoi figli e aveva fatto il mondo per noi. Senza che lo sapessimo. Santa Bakita, venduta nove volte come schiava e sempre rimasta vergine, divenuta poi suora canossiana . rivolgendosi alla Madonna la ringraziava per averla protetta “prima ancora di averla conosciuta”.

E la storia di ogni uomo che è salvato prima ancora di saperlo. Ce lo dice San Paolo nella lettera agli Efesini quando con gioia evidente :ci dice che a lui “ultimo tra tutti i santi è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sull’attuazione del progetto eterno che Dio ha attuato in Cristo Gesù Nostro Signore” (Ef 3,8 -13) Nel Giordano Dio si rivela, ci manifesta il suo progetto di amore che da sempre ha per noi e che da sempre ha realizzato in Cristo Gesù.

A questo punto i teologi ci precisano che ogni uomo ha la “grazia di Cristo”, per questo è figlio di Dio a qualsiasi razza e religione appartenga, ma soltanto coloro che hanno ricevuto la “grazia del battesimo “ possono penetrare “le impersrcutabili ricchezze di Cristo” cioè sapere chi è il vero Salvatore del mondo, l’unico Salvatore dell’uomo, e la ragione di tutto il creato. La festa del battesimo di Gesù ci richiama il nostro Battesimo: quando il Padre ci rivela Suo Figlio e ci introduce nei misteri della Sua vita divina fino ad intravedere le imperscrutabili ricchezze della vita della Trinità.

La prima grande scoperta che Dio ci fa fare, il primo grande segreto in cui ci introduce è il fatto di essere figli suoi, essere figli di Dio. Questo è tutto. Ecco perché il battesimo di Gesù non è soltanto la sua epifania ma anche la nostra: la scoperta fondamentale della nostra dignità di uomini, la ragione della dignità di ogni creatura e il fondamento di ogni solidarietà umana. Essere figli di Dio e “Ascoltare” il Figlio unigenito del Padre, nostro fratello maggiore che è via verità e vita è la nostra sicurezza fondamentale.

Nessun motivo al mondo può costituire la ragione dell’assoluta dignità dell’uomo e il fondamento di ogni solidarietà umana. Nessuna “Carta dei diritti dell’uomo” potrà fondare più profondamente l’assoluto della fraternità. Siamo alla ricerca del senso della vita: eccolo, sei Figlio di Dio. Siamo alla ricerca di leggi che regolino i rapporti tra gli uomini, tra le nazioni: siamo un’unica famiglia di cui il Padre è Dio e abbiamo la certezza che, se ancora tutto questo sembra un’utopia, non per niente viene chiamata l’utopia cristiana, questo lentamente si realizzerà e la storia penserà a spazzar via tutti gli ostacoli frapposti dall’egoismo di chi si oppone al piano di Dio per realizzare il “mistero nascosto nei secoli” e che , a noi che abbiamo ricevuto il battesimo, è concesso di conoscere.

Ci viene dato il compito di realizzare e la splendida avventura di proclamare.

Link al video

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

BATTESIMO DEL SIGNORE – ANNO C

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 13 Gennaio 2019 anche qui.

Lc 3, 15-16. 21-22
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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