Commento al Vangelo di domenica 12 luglio 2015 – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo di domenica 12 luglio 2015 a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

APOSTOLI

[ads2] La parola apostolo significa inviato. Il Maestro invia i suoi discepoli in una missione formativa in cui devono compiere le stesse opere di Gesù, cioè invitare alla conversione guarendo le anime e i corpi. Il potere che conferisce loro è quello sugli spiriti impuri, l’obiettivo del mandato è quindi decisamente spirituale, ma lo spirito non è mai disincarnato e guarire l’anima ha sempre degli effetti positivi anche sul corpo. Mi sembra importante riflettere su questo punto dato che il nostro mondo tende a separare nettamente il corpo dall’anima, o anche a negare del tutto l’esistenza di un’anima. La parola che viene usata per definire la nostra interiorità è psiche, che deriva dal termine greco che significa appunto anima, ma quest’ultima è qualcosa di più, che trascende cioè la natura umana. San Paolo dice che lo Spirito Santo abita il nostro cuore e Sant’Agostino descrive Dio come una realtà più intima del suo intimo: in noi c’è una presenza divina. È questo il tesoro più grande e il centro propulsivo della nostra umanità. Se soffochiamo o spegniamo questa luce interiore, tutto il nostro essere si fa opaco e pesante. La medicina parla di malattie psicosomatiche, cioè che manifestano in un disturbo fisico un disagio più profondo di origine psichica o anche spirituale. Comportarsi bene e tenere pulita l’anima fa bene alla salute ancor più che la cura dell’alimentazione e dell’esercizio fisico! Gli Apostoli dunque, curando la gente a partire dalle loro anime, guariscono anche i corpi, ma senza contare sulle proprie forze e senza cercare un tornaconto. Il Maestro infatti li invita a limitare il bagaglio al solo necessario per camminare, bastone, sandali e tunica. È la Provvidenza stessa a pensare a loro, per cui non hanno bisogno di denaro e non corrono il rischio di utilizzare il mandato per far soldi. Chi non ascolta e non accoglie testimonia contro se stesso, non perché meriti una particolare punizione, ma perché non sa valorizzare questa possibilità di vita che viene offerta gratuitamente. Anche oggi il Signore cerca di raggiungerci con i suoi inviati. Lasciamo che la sua parola arrivi al nostro cuore e lo guarisca.

XV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

  • Colore liturgico: verde
  • Am 7, 12-15; Sal.84; Ef 1, 3-14; Mc 6, 7-13.

Mc 6, 7-13
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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