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Commento al Vangelo del 8 Luglio 2018 – don Angelo Busetto

Quelli che credono di sapere

Da duemila anni – e chissà da quanti anni addietro – uomini e donne reagiscono allo stesso modo: quando credono di sapere una cosa o di conoscere qualcuno, non lanciano più in campo la palla della curiosità e chiudono la partita.

Se una novità li percuote, si scansano e non se ne lasciano invadere; sfumano le occasioni e la vita si appiattisce. Così reagisce la gente di Nazaret di fronte a Gesù. L’avevano in paese quel bravo giovane, lo apprezzavano per i lavori ben fatti e onestamente retribuiti. Avevano conosciuto prima il padre Giuseppe, che ora non c’era più, la madre Maria, e tutto il clan familiare di parenti e cugini.

Ora non è più di così. Ora “quel” Gesù si presenta con la novità di una sapienza straordinaria e di una operatività sconosciuta. Come fare ad accoglierlo? Per accoglierlo bisogna riconoscere il bisogno profondo del nostro cuore. E bisogna anche aprirlo il cuore: alla curiosità, all’attesa, alla domanda. Occorre almeno fare attenzione, guardare, tentare di capire. Infine, occorre sperimentare sulla propria pelle la novità che ci si presenta davanti. Solo in questo modo Cristo convince.

Fonte: Vatican Insider

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 8 Luglio 2018 anche qui.

Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,1-6

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.

Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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