Commento al Vangelo del 8 Luglio 2018 – Angèle Bilegue

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Il commento al Vangelo di domenica 8 Luglio 2018 a cura di Angèle Bilegue.

Angèle Rachel Bilégué

è nata in Camerun, vive a Roma e sta conseguendo il dottorato in Filosofia presso la Pontifica Università Lateranense. Ha ottenuto la licenza in Filosofia presso lo stesso ateneo, il baccellierato in Scienze religiose presso l’Istituto Superiore di Scienze religiose Ecclesia Mater di Roma. Tra i suoi titoli c’è anche l’attestato di introduzioneall’analisi transazionale: un metodo psicologico per le relazioni di aiuto, ottenuto presso la Scuola di specializzazione in Psicoterapia PerFormat di Roma. Si occupa di temi educativi, filosofici, etici, psicologici e spirituali.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

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Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,1-6

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.

Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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