Commento al Vangelo del 8 Dicembre 2019 – P. Antonio Giordano, IMC

160

Il messaggio di Lourdes affidato dall’Immacolata a Santa Bernardetta Soubireau

Si chiama “Messaggio di Lourdes” i gesti e le parole che si sono scambiati la Vergine e Bernadette alla Grotta di Massabielle, dall’11 febbraio al 16 luglio 1858, nel corso delle 18 Apparizioni.

Nel 1954 Beato Pio IX definì la verità dell’Immacolata Concezione di Maria. Nel 1858, la famiglia Soubirous è in rovina, ridotta a vivere al cachot (un tugurio malsano di una stanza sola).

La Grotta di Massabielle è poco meno di una discarica, piena di detriti portati dal fiume Gave, di rifiuti dei maiali, ma anche di legna da poter raccogliere. “Alzando la testa, vede, nella cavità della roccia, una piccola Signora, avvolta di luce, che la osserva e le sorride”.

  • È la prima parola di Maria: il suo sorriso.
  • La seconda cosa che dice è: “potreste avere la gentilezza di venire qui per quindici giorni?”.
  • La terza parola è: “non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”. 

Durante le prime sette Apparizioni, Bernadette ha mostrato un viso raggiante di gioia, di felicità, di luce. Ma, tra l’ottava e la dodicesima apparizione tutto cambia: il viso di Bernadette diventa teso, triste, preoccupato e lei compie gesti incomprensibili…  Per quattro apparizioni Bernadette ripete gli stessi gesti.

  • Andare in ginocchio fino in fondo la Grotta: è il gesto dell’Incarnazione, dell’abbassamento di Dio che si fa uomo.  
  • Bernadette bacia la terra per spiegare che quest’abbassamento è giustamente il gesto dell’amore di Dio per gli uomini. 
  • Mangiare le erbe amare ricorda la tradizione ebraica che ritroviamo nel Vecchio Testamento. Quando gli ebrei volevano manifestare che Dio aveva preso su di sé tutte le amarezze e tutti i peccati del mondo, uccidevano un agnello, lo svuotavano, lo riempivano di erbe amare e pronunciavano su di esso la preghiera: “ecco l’Agnello di Dio che toglie tutti i peccati del mondo”.
  • Imbrattarsi il viso di fango: il profeta Isaia presenta il Messia, il Cristo, con le caratteristiche del servo sofferente. “Portava su di sé tutti i peccati degli uomini, il suo viso non aveva più figura umana.
  • “Andate alla fonte, bevete e lavatevi”. Ed ecco che un po’ d’acqua fangosa inizia a sgorgare, sufficientemente perché Bernadette possa berne. Ed ecco che quest’ acqua diventa, poco a poco, trasparente, pura, limpida. La sorgente miracolosa di Lourdes.
  • Durante e altre apparizioni sovente la Signora ripete: “Penitenza, penitenza, penitenza.” Pregate per i peccatori “. Per “penitenza”, si intende conversione.

Bernadette diventa sempre più pura, e degna di ricevere la grande parola, “Io sono l’Immacolata”.

  • In occasione della tredicesima Apparizione, Maria si rivolge a Bernadette: “andate a dire ai sacerdoti che si costruisca qui una cappella e che ci si venga in processione”. “Che si venga in processione” significa camminare, in questa vita, sempre vicino ai nostri fratelli.
  • Il 7 aprile, durante la penultima Apparizione, la fiamma della candela passerà tra le sue dita senza bruciarla: Bernadette è diventata pura, pronta a ricevere il grande messaggio.
  • Il giorno della sua 1° Comunione (3 giugno 1858), Bernadette prolunga quest’esperienza unendosi a Dio che ha ricevuto nell’Ostia santa.

Durante l’ultima apparizione la “Signora” le risponde in dialetto: “Que soy era Immaculada Counceptiou”, “Io sono l’Immacolata Concezione”. Bernadette non ha capito immediatamente il senso di questa parola. L’Immacolata Concezione, così come   insegna la Chiesa, è “Maria concepita senza peccato, grazie ai meriti della croce del Cristo” (definizione del dogma promulgato nel 1854 da Beato Pio IX), ma Bernadette crede. 

Fonte – consolata.org

Letture della
II DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – Solennità
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.Dal libro della Gènesi

Gen 3,9-15.20

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:

«Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!

Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».

L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)

R. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

Seconda Lettura

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 1,3-6.11-12

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.