Commento al Vangelo del 8 Dicembre 2019 – don Giovanni Berti (don Gioba)

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Maria donna del “si”

SI o NO?

È la domanda che a bruciapelo ho fatto ai ragazzi delle medie giovedì scorso, in chiesa durante l’incontro di catechismo. Ho chiesto di rispondermi in anticipo con un “si” oppure con un “no” ad una proposta che avevo per loro ma che avrei svelata loro solo dopo la risposta. Non accettavo “ni” o non risposte, che avrei valutato per un “no”.

Qualcuno ha subito detto “si”, ma la gran parte ha risposto con un “no”, qualcuno in modo deciso qualcun altro sottovoce. Ovviamente ero interessato al “perché si” e al “perché no”…
E li è stato per me interessante, perché dietro ad un monosillabo ci stavano atteggiamenti e motivazioni diverse. C’è chi ha detto “si” per curiosità, chi perché “il don non ci può proporre qualcosa di pericoloso”. Qualcuno ha detto “si” perché “siamo in chiesa”, e altri perché ci sono altri che hanno detto “si” e quindi ci sta se non è  da solo… Anche chi ha detto “no” aveva motivazioni diverse: chi perché non si fida delle cose al buio, chi non ha voglia di fare cose nuove, chi perché “forse è faticoso”, e anche qui chi ha detto “no” perché altri suoi amici hanno detto “no”…

Maria il giorno in cui l’Angelo le appare come inviato da Dio dice “si” alla sua proposta. All’inizio è spaventata e si sente inadeguata. L’evangelista Luca parlandoci di Maria non vuole darci l’idea di una super-donna diversa da noi. Anche lei si sente piccola piccola davanti a Dio e alle sue proposte. Lei, giovane donna di una piccola città lontana dai centri religiosi, si sente “fuori scala” per Dio. Per questo è turbata e si fa domande. Cosa c’entra Dio con lei? Che relazione tra il piano di Salvezza di Dio e la sua piccola vita? Forse è tentata anche lei a dire “no”, non per cattiveria, ma per ragionevolezza. Potrebbe dire un bel “non fa per me” e lasciare a qualche altra donna bel più capace di lei questo compito così grande di fare da madre del Figlio di Dio (e chissà cosa voleva dire questa cosa… certamente non ha il tempo per farsi un corso di teologia per rispondere).

La solennità di questo 8 dicembre ci dice che lei è stata concepita senza peccato originale, lei è l’immacolata concezione, ma non è stata concepita senza dubbi e senza paure. E penso proprio che lei non sapesse nemmeno di essere stata preparata da Dio fin dal concepimento per quel compito di maternità divina. Maria è una semplice donna che però alla fine dice “si”, fidandosi di Dio. Maria si fida sapendo che Dio non le potrà certo fare del male e che con lei ci sono tanti altri che con i loro piccoli “si” hanno contribuito alla Storia della Salvezza.

Maria è donna vera del “si”, un “si” umanissimo, pieno di dubbi e incertezze ma non meno deciso. Maria dice “si” a Dio anche se non ha ben presente e chiara tutta la proposta dell’angelo Gabriele.

Vorrei tanto che i ragazzi imparassero a dire più “si” a Dio che “no” ma in questo hanno bisogno della testimonianza di noi adulti e di tutta la comunità cristiana. Anche se non capiamo tutto il piano di Dio e anche se non abbiamo tutte le certezze e conoscenze del Vangelo, siamo chiamati a fare come Maria e dire più “si” che “no”, con fiducia, slancio e anche un pizzico di gioia.

Fonte


Letture della
II DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – Solennità
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.Dal libro della Gènesi

Gen 3,9-15.20

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:

«Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!

Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».

L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)

R. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

Seconda Lettura

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 1,3-6.11-12

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

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