Commento al Vangelo del 7 Ottobre 2018 – don Domenico Bruno

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Il commento alle Letture di domenica 7 Ottobre 2018, a cura di don Domenico Bruno.

I bambini sono la felicità di Dio

Mi chiedono sempre: perché dobbiamo seguire la Bibbia che è scritta dagli uomini?
Anzitutto perché gli uomini che l’hanno scritta sono stati ispirati e quindi guidati da Dio, e poi perché quel testo contiene la ricetta della felicità. 

Tutti vorrebbero essere felici, ma non tutti si impegnano affinché anche gli altri lo siano. Quindi l’egoismo che porta a concentrare le attenzioni solo su se stessi ha bisogno di qualcuno che ci dica come dobbiamo comportarci perché tutti possano vivere bene.

Ecco perché Gesù nel Vangelo dice (Mc 10,2-16): «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma». Dio non ci dà una legge per ingabbiarci o costringerci, ma per aiutarci a essere tutti liberi. 

Se noi sapessimo accogliere quello che il Signore ci insegna con la stessa libertà e semplicità dei bambini, allora saremmo tutti davvero felici. Infatti, Gesù stesso dice che chi non lo accoglie come lo accolgono i bambini, non potrà entrare in Paradiso. In effetti, non si capisce perché da bambini si è più propensi a voler bene e a fidarsi di Gesù, poi quando si cresce si prendono le distanza e crescono i dubbi e gli “impegni”.

Dio non è un ragionamento, ma una persona da vivere, da accogliere. Anche il Signore vuole essere felice, e lo è quando noi scappiamo da Lui come scappa un bambino tra le braccia sicure del suo genitore. Ecco che Gesù dice: «lasciate che i bambini vengano a me». 

Gesù ama i bambini ed è felice nel vederli felici e spensierati… e lo saremo anche noi se davanti a Lui sapremo abbassare le difese e abbandonarci mettendo da parte dubbi e preoccupazioni.

  • Dove cerco la mia felicità?
  • Cosa mi blocca nell’abbandonarmi al Signore?

Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 7 Ottobre 2018 anche qui.

L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 2-16
 
2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosé?». 4Dissero: «Mosé ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 07 – 13 Ottobre 2018
  • Tempo Ordinario XXVII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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