Commento al Vangelo del 7 Ottobre 2018 – Charles de Foucauld

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CHARLES DE FOUCAULD

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

MEDITAZIONE NUM. 220
MC 10,2-16

Mio Dio, come sei buono, come sei tenero per i bambini: «Li abbracci, imponi loro le mani!  Li benedici». Oh come questo è dolce, com’è tenero!.. Mio Dio! Come sei buono, tenero!… Cuore di Gesù, come sei «umile e mite», come Ti chini misericordiosamente, con una tenerezza materna, verso i più piccoli tra noi!

Siamo buoni, teneri, pieni di dolcezza per tutti, come Gesù;  amiamo, abbracciamo c ome  Lui i bambini piccoli, abbiamo per tutti un cuore di madre… Amiamoli, sia perché sono membra di Gesù, parte di Gesù, sia perché Gesù li ha amati, amati non solamente fino ad  abbracciarli, ma fino ad abbracciare per essi la croce e morirvi; perché sono puri, innocenti,  in stato di grazia, in amicizia con Dio, come gli  angeli,… perché sono  deboli, ignoranti, hanno un sacco di bisogni e contano tra queste membra di Gesù alle quali  dobbiamo delle cure, delle attenzioni tutte particolari, a causa dei loro bisogni…per imitare Gesù infine!…

Amiamo allora tutti gli uomini e soprattutto quelli che hanno più bisogno, questi poveri, questi nudi, questi infermi, che Nostro Signore ci ha tanto raccomandato, ricordandoci così fortemente che sono Sue membra, che sono qualcosa di Lui, che sono una parte di Lui stesso (Mt 25)!…

I religiosi, gli apostoli, i preti, le anime consacrate a Dio sono il sale della terra ; cioè sono essi che impediscono con la loro santità, le loro  preghiere, la loro  vita di  vittime, la loro reazione contro lo spirito del mondo, al mondo di cadere in marciume, (come il sale impedisce alla carne di cadere in decomposizione); i religiosi non cessino dunque di avere queste qualità, di essere santi, di essere delle anime di preghiera, di essere penitenti, di reagire senza fine contro lo spirito del mondo ; dal momento in cui non lo avranno più, non saranno che un sale insipido, degno del disprezzo di Dio e degli uomini…

«Non separiamo ciò che Dio ha unito», sia nel matrimonio, sia nelle altre unioni che Dio ha fatto; non contrariamo la sua opera ; non disfiamo ciò che ha fatto; quando Egli ha fatto una cosa, non cambiamola da noi stessi,  non cambiamo  niente, finchè Lui non ci dice di modificarla…Rispettiamo l’azione di Dio, e non vi mescoliamo la nostra propria azione.

Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo .

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 2-16
 
2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosé?». 4Dissero: «Mosé ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 07 – 13 Ottobre 2018
  • Tempo Ordinario XXVII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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