Commento al Vangelo del 7 Aprile 2019 – don Claudio Doglio (solo testo)

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Nell’anno liturgico dedicato a Luca, perché troviamo questo testo di Giovanni? Perché probabilmente questo episodio, non doveva far parte del Quarto Vangelo fin dall’inizio: sembra, infatti, un testo  della tradizione lucana! L’interesse non è sull’adulterio; ma vuole  offrire una prospettiva più ampia e complessa sul tema del peccato  e sul rapporto tra Gesù e i peccatori.

Il racconto sottolinea soprattutto l’atteggiamento degli accusatori: essi si sentono sicuri di sé, fieri nel voler osservare le norme della legge, parlano con evidente disprezzo dei peccatori, che devono essere puniti. Gesù elude la domanda e risponde dapprima con gesti strani: si china e scrive, otraccia segni, col dito per terra. Il fatto che questi gesti si ripetano due volte lascia intendere che il narratore vuole metterli in rilievo, pur restando alquanto enigmatici.

Quindi Gesù sfugge all’alternativa che gli avversari pretendevano imporgli: non esprime un giudizio sulla norma di legge, e non invoca misericordia verso la colpevole. Parlando di colui cui spetta iniziare l’esecuzione, Gesù però pone una condizione imprevista che rovescia il punto di vista: per condannare bisogna essere senza peccato. Egli non ignora che c’è stato peccato, ma va anche oltre: esprime la sua integrale volontà di recupero e salvezza, che è in antitesi con la posizione di chi giudica e condanna.

Gesù rivela così la volontà stessa di Dio, essendo venuto a cercare e salvare ciò che era perduto. Egli offre la possibilità di iniziare una vita nuova.

don Claudio Doglio

Qui anche il video di don Claudio

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IL VANGELO DI DOMENICA 7 APRILE 2019

Quinta domenica di Quaresima

Qui puoi trovare altri commenti al Vangelo di domenica prossima

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 8,1-11

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.

Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.

Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

Parola del Signore.

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