Commento al Vangelo del 6 Maggio 2018 – don Marco Ferrari

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Il Disegnatore

Per scrivere questa twittomelia, come in altre occasioni, chiedo aiuto a Sara per il disegno di copertina: e spesso, come è capitato anche stavolta, è il suo disegno che mi ispira. Come ha ben rappresentato lei, mi piace immaginare Gesù come un bravo disegnatore che crea le sue opere. E, di fronte alla Parola di questa domenica, mi piace guardare a Lui come ad un disegnatore che ci rende come amici suoi: “vi ho chiamato amici”, cioè miei intimi compagni di cammino, con cui condivido la strada che sto compiendo, fino alla passione, fino alla morte e oltre la risurrezione.

Gesù chiama amico me e te: e con noi chiunque è disposto a scommettere la vita per gli altri; ci ripete – perché non ce ne dimentichiamo – che “nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici”.

È una cosa seria!… e bella

Sia chiaro: non è tutto “rose e fiori”. Essere amici del Signore, condividere la vita con Lui, è tutto tranne che indolore o neutrale. Ci chiede molto, ci chiede tutto. “Essere amici di Gesù” non può diventare solo un’espressione melensa e vuota di cui ci riempiamo la bocca e che mette al riparo la nostra spiritualità. Chiede che scommettiamo sulla sua Parola, su di Lui. Siamo fatti – disegnati, stando alla metafora iniziale – perché la gioia della nostra vita sia nello spenderci dentro alla fatica del vivere quotidiano, fatto di sollievo e di lacrime, affanno e leggerezza. Ci chiede di imparare da Gesù, assomigliare al Signore, assumere il suo stile, le sue parole… un po’ come si fa tra amici. E Gesù non è il tipo da giocare a ribasso…

In tutto questo non siamo soli. E non solo perché il Signore mai ci fa mancare il suo sostegno. Mi consola il fatto che le parole di Gesù di questa domenica sono state pronunciate, per la prima volta, ai discepoli – gli amici più cari che aveva – riuniti insieme. Siamo amici del Signore, certo, ma mai da soli: dentro ad una comunità che condivide il cammino, la fatica, la gioia.

 Io ho scelto voi

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”: questa parola di Gesù l’ho sentita risuonare il giorno della mia ordinazione diaconale. Oggi come allora il Signore mi ripete che Lui mi ha scelto così come sono e non mi vuole in modo diverso; Lui mi ha creato così, amico suo, con ciò che è la mia vita. Vuole che io sia felice con Lui e nella relazione con gli altri. Ma non solo: Gesù è la parola sicura e fedele sul quale fare affidamento.“Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi” (1 Gv 4,10) Lui ci sceglie e ci chiede di fidarci. Come scriveva Dietrich Bonhoeffer: “Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse” (Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere).

Mi piace pensare che anche la condivisione della Parola e della fatica nel commentarla (a parole e a disegni, come sa fare Sara) siano i segni di una bella amicizia: una relazione come quella con Gesù e che sempre impariamo da Lui.

Fonte

A cura di…

don Marco Ferrari
Nato nel 1991 e prete nella diocesi di Vicenza dal 2016. Viene descritto dagli amici come un ragazzo disponibile e capace di ascoltare, innamorato di Gesù e del suo vangelo; da tutti è riconosciuto come un attento interprete degli insegnamenti della Chiesa. Da settembre 2016 è vicario parrocchiale in quattro parrocchie della città di Valdagno (VI).

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

VI Domenica del Tempo di Pasqua

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 6 Maggio 2018 anche qui.

Gv 15, 9-17
Dal Vangelo secondo Giovanni

9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. 16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 06 – 12 Maggio 2018
  • Tempo di Pasqua VI
  • Colore Bianco
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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