Commento al Vangelo del 4 ottobre 2015 – p. Ermes Ronchi

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ermes ronchi

Alcuni farisei si avvicinano a Gesù per metterlo alla prova. Quella che chiedono è una cosa ovvia e risaputa: Se è lecito a un marito ripudiare la moglie. Chiaro che sì, tutta la tradizione religiosa, avallata dalla Parola di Dio, lo permetteva: Mosè ha permesso di ripudiarla .

[ads2]Ma Gesù prende le distanze da Mosè: per la durezza del vostro cuore egli scrisse questa norma . Compare la malattia che fa più male, che fa più paura a Gesù: la durezza di cuore. Gesù afferma una cosa enorme: non tutta la legge, che noi diciamo di Dio, ha origine divina, talvolta essa è il riflesso di un cuore duro. E per questo non ha un valore assoluto. C’è qualcosa di più importante della norma. Gesù passa oltre lecito e illecito, ci prende per mano e ci accompagna dentro il sogno iniziale di Dio, il sogno sorgivo: l’uomo lascerà il padre e la madre, si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola . Il sogno di Dio è quello che si accende nel cuore tenero degli innamorati: es sere uniti per sempre. L’uomo non se pari quello che Dio ha congiunto.

Dal principio Dio congiunge le vite! Questo è il suo nome: Dio congiunge, Dio è una profezia d’amore. Fa incontrare le vite, unisce, collante del mondo. Il significato del termine ‘diavolo’, il nemico dell’amore, è opposto: colui che separa, il divisore . Il problema è alla radice: si tratta di essere fedeli al sogno di Dio, nutrire l’amore, proteggere e custodire gesti e parole che hanno la gioiosa forza di congiungere le vite. Perché l’amore è fragile e affamato di cure. Il vero peccato è tradire il sogno di Dio, non coltivando attenzione e tenerezza. Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei . Il ripudio e l’adulterio, lo sappiamo da tutto il vangelo, cominciano nel cuore. Chi vive con durezza di cuore, ripudia l’amore. Se il tuo modo di amare è diventato duro e aggressivo, se non è dolce e umile, stai ripudiando il sogno di Dio. Se non sei fedele nel cuore, se non ti impegni a fondo per le tue relazioni, se non dai loro tempo, se non le custodisci con timore e tremore, hai già commesso adulterio. Gesù getta le basi per la nostra libertà: la norma non è mai una legge esterna all’uomo, ma interna, quell’amore che riaccende il sogno di Dio e la felicità della vita.

XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Dal Vangelo secondo Marco

[ads2]In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 04 – 10 ottobre 2015
  • Tempo Ordinario XXVII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia. net