Commento al Vangelo del 30 aprile 2017 – Azione Cattolica

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Ci fermiamo solo sull’arrivo ad Emmaus. Mentre si stanno per salutare, i due trattengono quel compagno di strada interessante.
Così avviene che lo riconoscono, mentre spezza quel pane.

Come quella volta, pochi giorni prima: «Prendete e mangiate, questo è il mio corpo». Per i due deve essere stato veramente un colpo al cuore: «Questo viandante, che ci ha ascoltato e ci ha ridato speranza interpretando i fatti in modo nuovo, è il Maestro che la sera dell’ultima cena, con il gesto del pane, ci ha annunciato di amarci tanto da dare la sua vita per noi. Lui è vivo e ora è sempre con noi. Come ci aveva promesso».

Le parole della Scrittura, ora unite a un gesto fortemente evocativo, hanno condotto al riconoscimento. Sì. Per riconoscere il Signore presente nella nostra vita ci vuole anche una comunità di fratelli con i quali vivere autentici gesti di amore reciproco.
Arriviamo alla fede sempre dentro una comunità.

E in quel momento si ricordano che le parole di Gesù, poco prima, avevano fatto ardere il loro cuore. Avevano rianimato una vita, la loro, senza prospettive e speranza. L’ardere del cuore era il segno di una Presenza vicina, ma non riconosciuta. La Bibbia usa spesso l’immagine del fuoco per parlare di Dio che si rivela all’uomo. Dio si rivela in un fuoco che arde, come nel roveto ardente (Es 3,2ss). L’idea dell’“ardere” nella traduzione dei LXX (Settanta) il verbo è spesso usato per indicare la presenza del Signore (Es 3,2; Dt 4,11; Is 30,27).

Perciò non è un sentimento passeggero quello che proviamo quando la Parola penetra dentro. Come il roveto non smette di ardere. Quando la nostra vita è incontrata dalla Parola si accende il fuoco della rivelazione. E quando abbiamo incontrato il Signore con tutta la nostra persona, la nostra vita non è più la stessa.

Signore, la notte con i suoi travagli e fatiche
ci porta a fare come se tu non ci fossi.
Ma la certezza di trovarti lì sulla riva
sempre presente e pronto ad allargare
i nostri orizzonti con la tua Parola
ci porta già a stupirci della pesca abbondante che otterremo.
Nutrici del tuo Pane
perché sappiamo attendere la gioia della Pasqua eterna.

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III Domenica del Tempo di Pasqua

Lc 24, 13-35
Dal Vangelo secondo Luca

13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

17Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso.

21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

27E, cominciando da Mosé e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista.

32Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 30 Aprile – 06 Maggio 2017
  • Tempo di Pasqua III, Colore – Bianco
  • Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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