Commento al Vangelo del 28 Ottobre 2018 – don Angelo Busetto

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Il grido del cieco

Una scena da film. Un cieco sente vociare la folla e si accorge che passa Gesù. Grida verso il ’Figlio di David’. Tentano di farlo tacere e lui grida più forte. Gesù lo fa chiamare, quello butta il mantello – sua indispensabile protezione e ricchezza – e seguendo la voce viene da Gesù. E Gesù: “Che vuoi che ti faccia?”. Che cosa può domandare un cieco? Bartimeo vede di nuovo, vede meglio e di più Colui che lo ha guarito, e si mette a camminare dietro a Lui.

Questo episodio diventa una parabola della vita di ciascuno. Da vicino o da lontano sentiamo che Gesù attraversa la nostra vita. Ci teniamo in disparte o gridiamo il nostro bisogno? Qualche benpensante ci tirerà indietro perché rechiamo disturbo, o un fratello ci farà strada verso il Signore? L’incontro con Gesù salva la vita, ci apre gli occhi, ci dona uno sguardo nuovo su cose e persone, un gusto nuovo per tutto e un nuovo apprezzamento per tutti. Nasce la voglia di metterci a seguire il Signore Gesù che ci ha ridato speranza e ci ha rimesso in movimento. Camminiamo dietro a lui, a distanza di tre passi o di cento.

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