Commento al Vangelo del 25 febbraio 2018 – Mons. Antonio Interguglielmi

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Quando un uomo incontra Cristo la sua vita cambia profondamente, si trasfigura.

Chi conosce un uomo che ha fatto questo incontro, fa la stessa esperienza degli Apostoli del brano del Vangelo di questa domenica, che assistono alla trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor: è la prova che gli preannuncia la futura Resurrezione di Cristo e di chi lo segue.

 

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Si, perché il Signore ci chiama a cosa grandi e l’incontro con Lui trasforma la nostra vita.
In questo tempo di Quaresima siamo tutti chiamati a questo incontro, perché Cristo ci sta aspettando per portarci con Lui a fare esperienza della Resurrezione già oggi, nei fatti concreti della vita.

Allora non importa tanto quello che sei, ma conta lo “stare con Lui”, come la voce sul Tabor “ascoltare Gesù, seguirlo perché Lui è il Figlio prediletto”.
Anche noi potremo testimoniare quanto “E’ bello stare qui con Te, Signore”.

Stare con Cristo è non avere bisogno di altro, voler rimanere in compagnia del Suo Amore perché questo ci riempie più di tutti i beni del mondo: come leggiamo nel Salmo (83): “Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa; stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende dei malvagi”.

Nelle ricche case dei potenti, quanto egoismo e miseria umana! Nella casa del Signore, Amore e tenerezza infinita.

Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della II Domenica del Tempo di Quaresima – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 25 Febbario 2018 anche qui.

Mc 9, 2-10
Dal Vangelo secondo Marco

2Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E apparve loro Elia con Mosé e conversavano con Gesù. 5Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosé e una per Elia». 6Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. 7Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». 8E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
9Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti.10Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 25 Febbraio – 03 Marzo 2018
  • Tempo di Quaresima II
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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