Commento al Vangelo del 25 Agosto 2019 – don Claudio Doglio

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Il commento alle Letture di domenica 25 agosto 2019, a cura di don Claudio Doglio.

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Ti è mai capitato di arrivare da qualche parte etrovare la porta chiusa? Gesù adopera proprio questa immagine per metterci davanti il possibile fallimento della nostra vita. Alla fine, quando dovrebbe esserci il compimento, trovare la porta chiusa sarebbe dawero una disgrazia.

Dopo aver bussato, chiedendo “Aprici Signore”, sentirci dire da dentro: “Non vi conosco, non so di dove siete” , sarebbe una situazione avvilente e angosciante. Ognuno pensa certamente: speriamo che non mi capiti così! Per questo il Signore Gesù ci ammonisce e sappiamo bene che: “Uomo awisato è mezzo salvato”.

La salvezza non è un fatto automatico: non basta arrivare in fondo per essere salvi. Gesù mette in guardia da questa mentalità semplicista che si illude per non impegnarsi. Gli è stata fatta una domanda generica: quanti sono quelli che si salvano? Gesù non risponde, dice invece: stai attento a non rovinarti tu. Tante volte si discute sulla salvezza dei non cristiani e dei lontani, impostando gravi questioni.

Eppure non è compito tuo salvare il mondo, né decidere chi si salva e chi no; stai attento piuttosto a non rovinare la tua vita e a non perdere la salvezza che ti è offerta. Gesù è veramente buono e vuole il nostro bene, perciò ci mette in guardia. La salvezza infatti si realizza, se c’è un cambiamento della mentalità e della vita: il Signore tocca il cuore, ma tu devi lasciarti trasformare per essere salvo.

Letture della
XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 66,18b-21

 
Così dice il Signore:
 
«Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria.
 
Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti.
 
Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme – dice il Signore –, come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore.
 
Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Salmo 116 (117)

R. Tutti i popoli vedranno la gloria del Signore.Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode. R.
 
Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre. R.

Seconda Lettura

Il Signore corregge colui che egli ama.

Dalla lettera agli Ebrei
Eb 12,5-7.11-13

 
Fratelli, avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui;
perché il Signore corregge colui che egli ama
e percuote chiunque riconosce come figlio».
 
È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

Parola di Dio

Vangelo

Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13, 22-30

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”.
Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

Parola del Signore