Commento al Vangelo del 22 aprile 2018 – Mons. Angelo Spinillo

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Il commento al Vangelo di domenica 22 Aprile 2018 a cura di Mons. Angelo Spinillo, Vescovo della Diocesi di Aversa.

La metafora del buon pastore e del mercenario è la pagina che ci guida in questa Quarta Domenica di Pasqua. Una domenica particolare, ci dice Mons. Angelo Spinillo nel commentare la parola di Dio, “tradizionalmente dedicata all’immagine del Cristo Buon Pastore e, quindi, anche di chi è chiamato ad essere annunziatore nella Chiesa”.

Nella giornata della preghiera per le vocazioni (22 aprile 2018), rendiamo grazie al Signore per la vocazione di ciascuno di noi e teniamo viva in noi la parola di Giovanni. Il “buon pastore” è colui che vive sempre insieme con le sue pecore, sia quando sono serenamente al pascolo, sia quando è chiamato a difenderle nei momenti di pericolo: “Buon pastore – continua il vescovo di Aversa – è colui che si preoccupa della vita, la sua voce chiama da lontano, indica la via, richiama accanto a sé nel momento in cui bisogna riprendere il cammino: essa suscita fiducia e desiderio di essere insieme”.

Tutti noi siamo chiamati ad essere buoni pastori in tutte le realtà della vita, “quando ci prendiamo cura del creato e dell’ambiente, quando accompagniamo con il dialogo i nostri giovani, quando siamo di sostegno a chi ha bisogno di noi e alle persone che abbiamo accanto”.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

IV Domenica del Tempo di Pasqua

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 22 Aprile 2018 anche qui.

Gv 10, 11-18
Dal Vangelo secondo Giovanni

11Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. 12Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; 13perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. 14Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, 15così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. 16E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. 17Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. 18Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 22 – 28 Aprile 2018
  • Tempo di Pasqua IV
  • Colore Bianco
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

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