Commento al Vangelo del 21 Ottobre 2018 – Piero Stefani

95

Tra voi non è così

Alcune settimane fa (domenica XXV, il 23 settembre) avevamo letto che subito dopo il secondo preannuncio della passione i discepoli per strada discutevano chi fosse il più grande. La risposta di Gesù fu: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti» (Mc 9,30-35).

L’andamento si ripete dopo il terzo annuncio (cf. Mc 10,32-34). Ora Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, chiedono a Gesù: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno a sinistra e uno a destra» (Mc 10,37). Gli altri discepoli s’indignano, e lo fanno perché anche loro sono ancora legati alla stessa mentalità (cf. Mc 10,41). C’è chi annuncia con le parole o con i fatti che presto andrà incontro alla morte, e noi continuiamo a coltivare le nostre ambizioni senza dar ascolto a quella voce. Nelle nostre povere vite ciò avviene tutti i giorni.

È una grande verità del Vangelo quella di mettere in evidenza le contraddizioni e le debolezze presenti anche in coloro che, come aveva esclamato Pietro, avevano abbandonato tutto per seguire Gesù (cf. Mc 10,28). Avevano lasciato tutto senza liberarsi nel cuore dall’idea di primeggiare. In realtà, dunque, erano rimasti attaccati a molto. Le parole evangeliche manifestano un tratto di parresia (secondo l’etimo «dire tutto») privo di riscontri nelle successive «prudenze» o peggio «coperture» ecclesiastiche, secondo una prassi prolungatasi dolorosamente fino ai nostri giorni. Tra i capovolgimenti proposti dal Vangelo c’è anche quello di demitizzare i «capi».  […]

Il commento al Vangelo continua sul sito de “il Regno“.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 21 Ottobre 2018 anche qui.

Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.

Mc 10, 35-45
Dal Vangelo secondo Marco

35Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». 36Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». 37Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». 38Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». 39Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. 40Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
41Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. 43Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, 44e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. 45Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 21 – 27 Ottobre 2018
  • Tempo Ordinario XXIX
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO
Articolo precedenteCommento al Vangelo di domenica 21 Ottobre 2018 – P. Marko Ivan Rupnik – Congregazione per il Clero
Articolo successivoVangelo del giorno – 19 Ottobre 2018 – don Luigi Maria Epicoco