Commento al Vangelo del 19 novembre 2017 – don Angelo Busetto

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Un bene moltiplicato

I talenti sono le doti che abbiamo ricevuto nascendo e i doni che la vita ci ha regalato. Talenti sono anche le relazioni nelle quali si è intrecciata la vita, i maestri e gli amici incontrati.

Un patrimonio che ci basta a vivere e che matura con noi. Nella parabola del Vangelo ci sorprende che il padrone in partenza non abbia depositato in banca i suoi beni, ma li abbia consegnati in custodia ai servi. Pensava di trarne maggior vantaggio! Così accade, al 100% per i primi due servi, non per il terzo.

I talenti moltiplicati non fruttano solo un bene personale, ma vanno a beneficio del padrone. Si può immaginare che diventeranno un vantaggio per tutti i servi e tutti i familiari. Forse questo è il succo della parabola: traffichiamo a favore del Regno di Dio i doni ricevuti; viviamo la vita avendo negli occhi e nel cuore Colui che ce l’ha affidata come compito e come missione. Il bene si moltiplica!

Fonte: Vatican Insider

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XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 25, 14-30
Dal Vangelo secondo  Matteo

14Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. 15Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». 16Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». 17Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». 18Ed egli disse: «Portatemeli qui». 19E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. 20Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. 21Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. 22Subito dopo costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. 23Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. 24La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. 25Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. 26Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. 27Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». 28Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». 29Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. 30Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 19 – 25 Novembre 2017
  • Tempo Ordinario XXXIII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

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