Commento al Vangelo del 17 dicembre 2017 – Mons. Antonio Interguglielmi

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Tu chi sei? Chiedono a Giovanni Battista nel Vangelo di questa domenica.

E’una domanda legittima, anzi fondamentale, che dovremmo farci tutti: “Ma chi sei tu, realmente?”Una domanda a cui non sempre è facile rispondere, perché per farlo dobbiamo guardare dentro di noi, togliere le tante maschere che spesso ci mettiamo. Spesso davanti agli altri, qualche volta anche davanti a noi stessi, per paura di mostrarci come siamo.
Troppo spesso infatti ci nascondiamo anche a noi stessi, timorosi di non sentirci amati e accettati: questo non è però senza conseguenze, ci causa una divisione interna, dolorosa e difficile da guarire.

Cristo viene per portare una luce nuova alla nostra vita: per questo tra i simboli dell’Avvento vi sono anche le candele e i ceri, per questo entrando nelle nostre Chiese accendiamo spesso una candela, come segno di Speranza.

Questa luce di Cristo è la via che ci permette di non nasconderci più, di non continuare a metterci una maschera per sentirci amati, di accettarci così come siamo. Accettare che nella nostra vita entri Cristo ricrea in noi un’unità, ci dona un’identità nuova: perché davanti al Signore non abbiamo bisogno di maschere, né di certificati di buona condotta, non solo perché tanto ci conosce meglio di noi, ma soprattutto perché ci ama sempre e comunque.

Questo è l’annuncio di Giovanni Battista, questo l’Annuncio che la Chiesa fa oggi a te: Dio ti ama così come sei! Possibile che ami un egoista, un infedele, un bugiardo, un mentitore…? Si possibile. E ce lo mostra nascendo come il più povero, da una ragazza povera e sconosciuta, in un posto sporco, abbandonato e freddo: per mostrarci che Lui ci accoglie in tutte le nostre povertà, nelle nostre grotte buie e inospitali, che neppure noi amiamo. E lo fa per donarci la Sua natura d’Amore!

Accogliamo allora il Signore con la gioia con cui si accoglie una bella notizia, l’unica che oggi può riaccendere la Luce nel nostro cuore.

Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Fonte

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III Domenica di Avvento – Anno B

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Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 17 – 23 Dicembre 2017
  • Tempo di Avvento III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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