Commento al Vangelo del 16 Giugno 2019 – Charles de Foucauld

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CHARLES DE FOUCAULD

SANTA TRINITÀ – ANNO C

GV 16, 12-15

Mio Dio, ti adoro… Oh! com’è dolce la vita al cenacolo in questi  giorni!  Oh!  com’è  nascosta in te! Non è più a Nazareth ed è ancora Nazareth: è a  Gerusalemme  ed  è  Nazareth!… Oh! com’è nascosta in te, Gesù, la vita della santa Vergine e quella di santa Maddalena!…

Non è più nascosta in te, visibile sotto la tua forma mortale, ma in te visibile sotto l’apparenza dell’ostia consacrata… Come esse vivono di questo pane! Com’è vera per loro la tua parola: «Colui che mangia me vive di me». Come vivono di te!… Come la santa Eucaristia è la loro vita ormai!

Vivono d’essa ricevendola, adorandola nella loro anima, attendendola; vivono di essa adorandola posta davanti a loro… Quali giornate passano in adorazione davanti a ciò che sanno così bene essere il loro Gesù! Quali momenti passano ricevendo nella loro bocca, nella loro anima, questo beneamato appassionatamente caro!…

Oh! Come sono sprofondate, perdute nella santa ostia posta davanti a loro o nel loro seno! Come il mondo intero è scomparso per loro! Ci sono solo loro e la santa ostia: il resto è un a visione, un sogno,  è  avvolto da  una fitta nebbia: ma l’ostia sfavilla, brilla, illumina; essa  sola è visibile ai loro occhi; esse si smarriscono, si perdono in questa vista, in questa contemplazione: sono come in una nuvola, di fronte alla santa ostia, e separate dal resto del mondo…

Così la loro vita è nascosta in Dio, così nascosta che esse vivono, benché in mezzo agli uomini, assolutamente sole con lui… d’altronde cercano tutte e due la solitudine, anche materiale… e se in alcune ore sono al cenacolo con i dodici, ordinariamente esse sono sole, sole insieme a Gesù, nascoste in Lui, perdute in Lui! O madri mie! prendetemi con voi e fate che il mio amore, illuminandosi al vostro, faccia per me, come per voi, una muraglia tra il mondo e me, e che, come voi, viva ovunque in una Nazareth, ovunque nascosto in Gesù, ovunque di una vita nascosta, perduta, sprofondata in Gesù.

«La  nostra vita è  nascosta in Dio con Gesù», dirà san Paolo. Oh! com’è vero per voi! Fate, madri mie, che sia vero anche per me, che viva con voi nascosto in Gesù-ostia, e  vero per tutti gli uomini, per Gesù, in  Lui e con Lui.

Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo. Fonte

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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