Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2020 – don Giovanni Berti (don Gioba)

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Gesù maestro “no low cost”

Se ci iscriviamo a qualche corso (di qualsiasi tipo, artistico o sportivo, per lavoro o diletto…) e lo paghiamo, ci aspettiamo che colui o colei che lo tiene come insegnante dia il massimo e ci aiuti ad arrivare ai massimi risultati.

Il miglior insegnante o allenatore ha quel giusto mix di conoscenza e capacità di insegnare che riesce a farci superare anche quel normale scoraggiamento che tende a bloccarci difronte ad un passo in avanti difficile del nostro apprendimento. Da un buon insegnante o allenatore mi aspetto un valido aiuto e un incoraggiamento ma non certamente degli sconti sugli obiettivi e il pressapochismo.

I discepoli hanno in Gesù un Maestro di vita e di fede, che non fa certo sconti sul programma di insegnamento. Gesù ha un obiettivo chiaro, che cioè i discepoli siano superiori a scribi e farisei nella via di Dio, dato che questi ultimi si sono dimostrati bravi a parole e apparentemente fedeli nell’eseguire i comandamenti di Dio, ma in realtà con le loro parole e il loro stile di vita stanno “svendendo” e sminuendo il piano di Dio sull’umanità, così come era stato rivelato.

Mi piace lo stile di Gesù come Maestro, che punta subito in alto, perché crede che sia possibile vivere il piano di Dio per l’umanità. Lui crede che sia davvero possibile realizzare tutto quello che Dio ha comandato per il bene dell’uomo. Quando dice che è li per realizzare anche la più piccola virgola di tutti i comandamenti, non ha in mente una religione legalista e rigida, ma l’esatto contrario. A sminuire la religione sono proprio coloro che la riducono a regole rigide e puntigliose, togliendo o smorzando la portata profetica, di sogno realizzato, che ha dentro di sé ogni parola e comando di Dio. Gesù è un maestro che non rimane sulla sua cattedra, al riparo dentro un ruolo e posizione, indicando ad altri come vivere il piano di Dio. Gesù stesso per primo fa vedere che è possibile realizzarlo con la vita e in questo trovare la felicità. Il Maestro insegna ai suoi discepoli con l’esempio e con parole che aprono il cuore. Aiuta i discepoli ad aprire i comandamenti mettendoli in relazione con tutta la vita, in ogni suo aspetto. Gesù insegna che non è con la minaccia di punizioni che si vive come discepoli, ma facendo vedere che nei comandamenti, anche il più piccolo, c’è tutta la grandezza della vita di Dio e la realizzazione della felicità umana. Per questo non bisogna né diventare rigidi e nemmeno fare sconti con quello che la fede ci insegna, ma credere che dentro ogni insegnamento si nasconde una beatitudine.

Gesù fa qualche esempio, che diventa così il metodo di come realizzare i comandamenti.

Per esempio il comandamento “non uccidere” non è ridotto solamente alla questione di togliere le funzioni vitali al prossimo. Già togliere l’onore del prossimo, togliere amore al prossimo, già questo è omicidio.

L’adulterio non inizia con il contatto fisico illegittimo, perché così sarebbe davvero considerare l’altra persona solo un corpo. Gesù insegna che il mondo dell’altro inizia già nel nostro cuore, e considerare la persona una cosa è già farle violenza.

Tagliare una mano e cavarsi occhi non è tanto un macabro rituale, ma ci fa capire che vivere la fede e realizzare il piano di Dio comporta tagli e sacrifici non piccoli nella vita, ma alla fine ci rende liberi e grandi.

Davvero è senza sconti l’insegnamento di Gesù. Non è un maestro “low-cost” come certe compagnie di volo. Per volare in alto e a lungo, Gesù chiede tutto ai suoi discepoli, chiede tutta la nostra adesione. Un cristiano che si affida al Vangelo per realizzare la propria vita e cambiare il mondo in bene, non può certo puntare al minimo e pretendere di fare poco.

Se mi fido del Vangelo e mi affido anche alla comunità cristiana, la Chiesa, che lo custodisce, posso davvero sperare di arrivare all’obiettivo, superando anche me stesso, le mie chiusure e pigrizie, e sentirmi davvero parte di un grande sogno, quello di Dio, che con Gesù per primo si è realizzato davvero nel mondo.

Fonte


Letture della Domenica
VI Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

A nessuno ha comandato di essere empio.Dal libro del Siracide

Sir 15, 15-20, NV 15, 16-21

Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno;
se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.

Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.

Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.

Grande infatti è la sapienza del Signore;
forte e potente, egli vede ogni cosa.

I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
egli conosce ogni opera degli uomini.

A nessuno ha comandato di essere empio
e a nessuno ha dato il permesso di peccare.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

R. Beato chi cammina nella legge del Signore

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.

Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.

Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge. R.

Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore. R.

Seconda Lettura

Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria

Dalla Prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi

1 Cor 2,6-10

Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.

Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.

Ma, come sta scritto:

«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano». Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito;  lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.

Dal Vangelo secondo Matteo 
Mt 5, 17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.

Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore.

Forma breve:

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Parola del Signore