Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2018 – Charles de Foucauld

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CHARLES DE FOUCAULD

III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

MEDITAZIONE NUM. 268
LC 3,10-18

«Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha; e chi ha del cibo faccia lo stesso».

Questa parola non è Tua, o Gesù, ma è di un profeta che Tu hai detto essere il più grande sia dei profeti sia dei figli degli uomini, e si può, e si deve considerarla come ispirata dal Tuo spirito e come Parola di Dio… Come sei buono, mio Dio, ad amare tutti gli uomini, Tu che riassumi qui tutti i nostri doveri nel compimento della carità verso il prossimo!…

Come ami gli uomini, Tu che ci tieni tanto a che li si ami e  si  faccia loro del bene!… Come li  ami, Tu che non esigi se non una cosa per accordare la salvezza: che abbiamo  fatto  il  bene agli uomini in vista di Te (Mt 25); Tu  che riassumi così spesso tutta la legge nella carità verso   gli uomini; Tu che perfino qui riassumi tutti i nostri doveri nell’elemosina!…

Come ami gli uomini, o mio Dio, Tu che ci tieni tanto a che li si ami e si faccia loro del bene!.. . Come li tratti da veri figli e come Ti mostri tenero Padre per tutti loro!

Facciamo l’elemosina, non soltanto se siamo ricchi, non  soltanto se  abbiamo delle riserve, ma non appena abbiamo più di quanto ci è rigorosamente necessario per il momento  presente, e  nostro fratello è  più povero di noi; non appena abbiamo due vestiti, diamone uno  a chi non ne ha; non appena abbiamo del cibo, per quanto poco abbondante, per quanto  povero sia, condividiamolo con chi non ne ha; la regola di San Giovanni è precisa e chiara; osserviamola; osservarla alla lettera, nel suo rigore, non è  altra cosa  del  resto che osservare il precetto «Ama il tuo prossimo come te stesso»… e  il  principio «fare per tutti gli  uomini  ciò che un Padre tenerissimo vuole che i suoi figli facciano gli uni per gli altri».

Questa dottrina è  infinitamente lontana da quella del mondo, tanto lontana quanto  il  cielo lo è dalla terra. È un segno della sua divinità, poiché «l’Occidente non è più lontano dall’Oriente di quanto i miei pensieri sono lontani dai vostri pensieri»…

Anche quando lo comprendiamo, la nostra natura vi ripugna, come so fin troppo bene per la mia umiliante esperienza; questa lotta non è sorprendente, la nostra natura viziata dal peccato è carnale, piegata verso la terra, essa combatte contro questa dottrina che è tutta spirituale e tutta divina…

Più la lotta è grande, più il dovere è grave, più mi  occorre il Tuo aiuto, o  Gesù che sei nella mia anima. Aiutami, o mio Gesù, Tu che sei in me! O Madre del perpetuo soccorso, prestami, per obbedire a Tuo Figlio, il Tuo aiuto onnipotente e fammi la grazia di chiederlo incessantemente!

Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo. Fonte

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

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Lc 3,10-18

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

  • 09 – 15 Dicembre 2018
  • Tempo di Avvento II
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo C
  • Anno: III
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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