Commento al Vangelo del 15 novembre 2017 – Charles de Foucauld

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CHARLES DE FOUCAULD:
COMMENTI AL VANGELO DI MATTEO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte…
«Vegliate dunque perché non sapete l’ora»…

Grazie, mio Dio, di ripeterci sotto tante forme questo insegnamento, «vegliate», che sai esserci così necessario. Mio Dio, dire una volta alle tue povere creature quello di cui hanno bisogno di sapere per piacerti, non era questo già «la grazia delle grazie», il favore dei favori! Donare loro una volta per tutte il mezzo di fare la tua volontà in questa vita e di passare l’eternità ai tuoi piedi in paradiso, non era questo già un tale beneficio che la divina bontà poteva essa stessa esserne soddisfatta?.. Questo non è stato abbastanza per il tuo cuore!.. Questi insegnamenti, ce li ripeti mille e mille volte, e li accompagni con tutti i consigli utili per seguirli facilmente, per vincere le tentazioni; ci ripeti e ci ripeti di seguirli; ci esorti senza tregua, e fino alla porta della morte, a conformarcivi, impiegando i tuoi ultimi giorni non per te, a raccoglierti di fronte alla croce, ma per noi, dimenticandoti senza misura in tutte queste ultime giornate, ad esortarci, a ripeterci: «Vegliate.»

Quello che ci insegni qui, è quello che tanti santi ed eremiti hanno praticato: pensare alla morte, pensare a quest’ora, sconosciuta e terribile… Dirci ogni giorno: noi saremo forse morti questa sera… E agire ad ogni istante come se questo istante dovesse essere l’ultimo della nostra vita. Cosa faremmo noi, se quest’ora dovesse essere la nostra ultima ora? Faremmo il più perfetto, quello che a te piacerebbe di più; e perché non lo facciamo già adesso? Quale scusa può esserci alla nostra tiepidezza, alla nostra poca cura di piacerti? Quello che faremmo per paura, non lo facciamo: ahimè! Dunque non ti amiamo!… Oh mio Signore Gesù, fammi la grazia di fare per puro amore, ad ogni istante di questa vita, quello che ti piace di più, e che così la morte ci trova attivi a causa di te solo, come agiremmo a causa di essa se pensassimo a noi stessi… Questo timore della morte è pertanto un bene e una grazia poiché ce lo ispiri e che mette un freno così salutare alle nostre cattive azioni… Ma c’è una grazia più grande, un bene più grande, è di fare per puro amore di te, oh mio Salvatore, tutto quello che più ti piace, al posto di farlo per paura dell’inferno, o per desiderio di possederti; per quanto naturali e buoni siano questi due sentimenti, il primo è migliore, e quanto ti supplico di metterlo sempre, sempre nel mio cuore e di fare che ispiri tutti i pensieri, le parole, le azioni della mia vita, tutti i miei istanti, oh mio beneamato e benedetto bambino Gesù!

 Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo .

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 12 Novembre 2017 anche qui.

XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 25, 1-13
Dal Vangelo secondo  Matteo

1Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. 9Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. 12Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 12 Novembre  – 18 Novembre 2017
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

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