Commento al Vangelo del 12 Agosto 2018 – Charles de Foucauld

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CHARLES DE FOUCAULD

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

MEDITAZIONE NUM. 449
Gv 6,41-51

«Il pane che vi darò è la mia carne».

Mio Dio, come sei divinamente buono! Ci «ami fino alla fine»… Fino alla fine del  tuo  infinito amore e della tua infinita potenza, sembra, se ciò fosse possibile… Ci doni tutto ciò che sei, umanità, divinità, la tua divina persona, la tua duplice natura, tutto intero tu entri in noi, nel nostro corpo, nella nostra bocca, tutto intero ti unisci alla nostra anima… Unirsi, è l’ideale dell’amore…

Unirsi al punto da avere in sé, completamente in  sé, il  Beneamato, è  ciò che l’amore può intravedere di più fortunato… L’amore umano non può nemmeno immaginarne la possibilità; si perde e si consuma in aspirazioni impotenti, ma, come dice Bossuet, «Ciò che è impotenza nell’amore umano è  realtà nell’amore divino»…  «Defecit in  te anima mea». Quanto siamo felici, mio Beneamato!

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A meno dell’impossibilità, a meno della volontà di Dio, chiaramente espressa e che ce ne impedisce, non manchiamo mai di ricevere la santa Comunione… Non perdiamo mai una comunione per colpa nostra, per nostra negligenza, per nostra mollezza, per nostra volontà

Se Dio ce ne allontana, sottomettiamoci amorevolmente a  questa privazione del  più dolce dei beni, come a tutto; ma per nostra volontà, non perdiamo mai una comunione! E poiché questo atto divino della santa Comunione glorifica tanto Dio, sforziamoci sia con le nostre preghiere sia, quando Dio ce ne dà la missione, con le nostre opere, di po rtare le altre anime a ricevere il buon Dio tanto spesso quanto egli lo vuole da loro.

 Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo .

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poiché si affida a valori umani sempre più cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunità civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualità della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola più autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesù. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

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Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6, 41-51
 
In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
 
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
 
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
 
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 12 – 18 Agosto 2018
  • Tempo Ordinario XIX
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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