Commento al Vangelo del 10 Giugno 2018 – Mons. Antonio Interguglielmi

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Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci ricorda che “Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi”.
Qualche volta ci accorgiamo di vivere come se avessimo diverse facce: siamo in famiglia in un certo modo, al lavoro in un altro, con gli amici un altro ancora…e, oggi, anche con una o più identità nel mondo virtuale. Questo ci rende divisi, frammentati, crea in qualche caso una vera crisi d’identità. Chi sono veramente io?

E’ con l’incontro con Cristo che si ricompone in noi un’identità, un’unità profonda: scopriamo che il Signore ci ha creati per una missione meravigliosa, ci accorgiamo che la nostra vita è preziosa, che non abbiamo più di metterci delle maschere, perché Dio ci ama così come siamo. E ritroviamo finalmente noi stessi.

Per questo Gesù nel Vangelo è poi molto duro con chi dubita di quest’opera di unità che sperimenta chi accoglie Cristo nella sua vita: il peccato più grave, dice Gesù, è quello di “dubitare di quest’opera dello Spirito Santo”.

E’ il peccato di chi non permette al Signore di poter agire nella propria vita, come fanno gli scribi, per continuare nelle sue vie contorte.

Non è questione di forme o di “cariche”, di facciate. Ma di fatti.

Solo «Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre», ci ricorda Gesù.

Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Fonte

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

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Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3, 20-35

In quel tempo Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “È fuori di sé”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni”. Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: “Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”. Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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